Voci, indiscrezioni e supposizioni su chi fosse il consigliere di maggioranza dimissionario pronto a lasciare il Consiglio comunale di Monserrato. I rumors, rimbalzati anche sui social, avevano acceso il dibattito e alimentato anche diverse letture politiche che parlavano di tensioni nella squadra che sostiene Tomaso Locci. Poi, domenica, è arrivata la conferma della diretta interessata: a dire addio all’Aula è Mariangela “Mary” Cogoni.
I motivi
L’ormai ex consigliera, che lascerà il suo posto in Consiglio a Fabio Gatti, è intervenuta con un commento sui social: «Prima di arrivare a leggere commenti a sproposito vi informo che la dimissionaria sono io per motivi strettamente professionali oltre che personali. Non è nessuna motivazione inerente l’attività consigliare o altro», ha esordito Cogoni. «In questi casi credo che sia doveroso aspettare le comunicazioni ufficiali anziché avanzare ipotesi che non hanno nessun fondamento. Grazie e buona domenica a tutti».
Il sindaco
Una ricostruzione confermata dal sindaco Tomaso Locci. «Ci aveva già manifestato questa possibilità lavorativa tempo fa. Dispiace, perché “MarY” ha partecipato con me alla campagna elettorale del 2024, è sempre stata presente in maggioranza. È una persona di grande affidabilità e serietà». Alla base delle dimissioni un nuovo impegno professionale che partirà da settembre e che sarebbe stato difficile conciliare con l’attività in aula. «Non poteva rinunciare a questa possibilità lavorativa, ma non avrebbe avuto nemmeno il tempo necessario per essere presente in Consiglio comunale. Gli impegni avrebbero messo in discussione la possibilità di svolgere il ruolo con la stessa serietà dimostrata sino ad ora».
Cogoni, spiega il sindaco, lavora in ambito ospedaliero con ruoli di responsabilità. «Alcuni Consigli terminano all’una o alle due di notte, probabilmente con il nuovo impegno non avrebbe potuto garantire la sua presenza come fatto sino ad oggi. È sicuramente una persona valida. Se vorrà continuare a darci suggerimenti, come ha sempre fatto in maniera propositiva, il suo parere sarà ben accetto. Mi è dispiaciuto molto, ma sono contento per lei».
Le polemiche
Locci respinge invece le interpretazioni politiche nate attorno alle dimissioni. «Le allusioni le rimando al mittente. Faccio presente che qualcun altro si era dimesso già in opposizione nel 2023 per ragioni personali e che un consigliere di opposizione si è spostato dai Riformatori al Misto. Fa parte della vita politica: gli spostamenti e le dimissioni. Quello che non fa parte di una vita politica, a differenza dei tradimenti come nel 2018 o come prima delle elezioni: è il cosiddetto “cambio di casacca” che è un tradimento agli elettori».
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