A 14 anni, Tommaso Angotzi ha trasformato il suo esame di terza media in un atto d’amore verso Bosa, la sua storia e le sue tradizioni. Un gesto che non è passato inosservato, tanto da essere definito «straordinario» dal Coro di Bosa, che con lui ha condiviso un momento destinato a rimanere nella memoria della comunità.
La dedica
Lo studente ha scelto di dedicare la sua tesina interamente alla città, un percorso tra cultura, identità, memoria e radici profonde. Un lavoro maturo, che racconta non solo ciò che Bosa è stata, ma ciò che continua a rappresentare per le nuove generazioni. A rendere tutto ancora più speciale è stata la conclusione dell’elaborato con Tommaso che ha voluto chiudere il suo esame cantando insieme al Coro di Bosa, unendosi ai cantori che da decenni custodiscono la tradizione musicale cittadina. Un gesto simbolico che ha emozionato docenti, compagni e gli stessi coristi. Il presidente del Coro, Daniele Urgu, gli dedica parole d’affetto: «Complimenti a un giovanissimo cantore, ma già un gigante nel custodire le nostre radici. Ha voluto regalare una conclusione speciale ed emozionante al suo elaborato, cantando insieme al Coro di Bosa. È un ragazzo brillante e l’esempio vivente di come i giovani possano amare, valorizzare e tenere vive le proprie origini con orgoglio. Un ringraziamento speciale a lui per aver voluto condividere con noi questo traguardo così importante. A Tommaso vanno i nostri migliori auguri per il suo futuro, che la vita gli riservi grandi successi, sempre con il canto nel cuore e Bosa nell’anima».
La passione
Il protagonista della bella storia non nasconde la sua gioia: «Sono molto felice di aver concluso il ciclo di studi nelle scuole medie con una tesina alla quale ho lavorato e che ci tenevo molto a presentare. Tutte le tradizioni della Sardegna, in particolare quelle di Bosa, mi hanno sempre affascinato e da piccolo le porto nel cuore anche grazie agli insegnamenti della mia famiglia. Ho pensato di condividere con tutti questa mia passione nell’esame finale». Parole che raccontano molto più di un semplice esame, di un ragazzo che ha scelto di portare la sua città dentro la scuola. «È sempre stato sin da piccolo molto curioso e interessato a tutto quello che è la storia della città e della Sardegna, grazie anche a quanto gli ha trasmesso il nonno – racconta il padre Davide Angotzi –. Oltre a cantare nel coro gli piacciono tutte le tradizioni, considerato che ha voluto anche correre l’Ardia di Sedilo a piedi e imparare a montare a cavallo per partecipare alle processioni».
Il futuro
Un giovane che, con semplicità e passione, dimostra come la tradizione possa continuare a vivere attraverso chi la ama davvero. Tommaso Angotzi oggi è un esempio anche per i suoi coetanei e il liceo classico al quale ha deciso di iscriversi, gli potrà dare solide basi per ampliare tutti i suoi interessi con al primo posto Bosa e la sua isola.
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