Quartucciu.

«Casa venduta all’asta, aiutiamo una famiglia in difficoltà» 

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Una casa, anche se temporanea, per consentire a una famiglia di Quartucciu di affrontare un momento particolarmente difficile e poter ripartire. È l’appello lanciato da Rita Atzeri, direttrice de Il Crogiuolo e responsabile dell’Orto Mariposa, che chiede alla comunità e alle istituzioni del territorio di mobilitarsi in vista dello sfratto esecutivo previsto per settembre.

Comodato gratuito
«Lancio questo appello disperato ma pieno di speranza per una famiglia di tre persone che sta vivendo un momento di estrema vulnerabilità. Attualmente risiedono a Quartucciu ma si sono ritrovati senza la propria abitazione, purtroppo venduta all’asta. Cerchiamo una casa in comodato d’uso gratuito, o a condizioni solidali, a Quartucciu o nei comuni limitrofi», spiega Rita Atzeri.

Il ringraziamento
Una famiglia di tre persone, due genitori e il figlio di 33 anni con autismo. Una situazione resa ancora più delicata dall’esigenza di preservare, per quanto possibile, la quotidianità e i riferimenti del giovane. La famiglia, racconta Rita Atzeri, vorrebbe ricambiare l’eventuale disponibilità. «Il capofamiglia è un artista di grande talento. In segno di gratitudine verso la comunità o il Comune che deciderà di accoglierli, si offre di mettere la propria arte a disposizione, realizzando: murales artistici a tema, ma anche laboratori creativi e inclusivi». Accanto alla ricerca urgente di una sistemazione, Atzeri pone però una questione più ampia: quella dell’emergenza abitativa nell’hinterland. «Il forte aumento degli affitti e la mancanza di immobili accessibili mette in difficoltà tante famiglie a basso reddito. È fondamentale che i Comuni prevedano case popolari a titolo gratuito, o con un canone simbolico. Servono forti investimenti nell’edilizia pubblica e formule di affitto assistito».

La mobilitazione

Per aiutare la famiglia è possibile segnalare una casa o donare tramite la raccolta fondi creata da Rita per sostenere le spese vive del trasferimento. Per contatti si può chiamare al numero 3348821892. «Chiedo di non lasciare sola questa famiglia e di aiutarci a condividere questo appello il più possibile».

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