Serie A.

Cagliari, se questo è un sogno non svegliateci 

I rossoblù battono anche l’Atalanta a Bergamo e volano al secondo posto per una notte 

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Atalanta 1

Cagliari 2

Atalanta (4-3-3) : Carnesecchi; Bellanova, Kossounou, Scalvini, Kolašinac (23’ st Bernasconi); Samardžić (31’ st Raspadori), Kessié (41’ st Pašalić), Éderson; De Ketelaere, Scamacca (23’ st Krstović), Rowe. In panchina Pompei, Sportiello, Kristensen, Obrić, Zalewski, Zappacosta, Elmas. Allenatore Sarri.

Cagliari (4-3-2-1) : Caprile; Zé Pedro (23’ st Sugawara), Deiola, Rodríguez, Obert; Romano, Winks, Fazzini (12’ st Fadera); Adopo, Maldini (34’ st Kofler); Mendy (34’ st Kevin Carlos). In panchina Sherri, Radunović, Ciervo, Gagliardini, Aurelio, Mina, Liteta, Akarakiri, Sulev, Sugamele, Massolin. Allenatore Pisacane.

Arbitro : Arena di Torre del Greco.

Reti : nel primo tempo 19’ Mendy, 41’ Scamacca; nella ripresa 16’ Maldini (r).

Note : angoli 3-2. Recupero 1’ pt-5’ st.

La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare. Il Cagliari di Pisacane fa sul serio. Dopo essersi aggiudicato entrambi gli scontri diretti con Parma e Lecce e aver fatto tremare l’Inter, batte per 2-1 l’Atalanta e lascia Bergamo con tre punti epici. E un pensiero stupendo. Organizzazione, disciplina, rabbia, pazienza, testardaggine, ma anche qualità: c’è un po’ di tutto nella prova di forza dei rossoblù che consente di reggere l’urto della Dea, gestire i vari momenti del match con lucidità e colmare il gap con un avversario di prima fascia. Una prova corale con due protagonisti su tutti, Mendy e l’ex Maldini, ancora lui, autori dei due gol che valgono la terza vittoria in quattro partite (inutile il pareggio di Scamacca) e il secondo posto provvisorio in classifica in attesa che si completi la giornata tra oggi e domani. Pazzesco.

Gli stessi undici

Contrordine, non c’è Mina al fianco di Deiola in difesa (come aveva lasciato intendere Pisacane nella conferenza stampa della vigilia) ma ancora Rodríguez, nonostante una settimana turbolenta con le placche alla gola. Confermati in toto, dunque, gli undici che avevano rotto il ghiaccio nelle prime tre giornate con Caprile in porta, Zé Pedro e Obert terzini, Romano e Fazzini interni ai fianchi del regista Winks, Adopo e Maldini tra le linee alle spalle della prima punta Mendy. Dall’alberello di Natale firmato Pisacane al tridente puro di Sarri che si affida inizialmente a Carnesecchi, Bellanova, Kossounou, Scalvini, Kolašinac, Samardžić, Kessié, Éderson, De Ketelaere, Scamacca e Rowe. Squalificato l’ex più atteso, Gaetano.

Botta e risposta

La Dea parte forte, al tiro con Scamacca (Caprile c’è) e avvolgente con la sua manovra aggressiva. Il Cagliari tiene botta e appena tira la testa fuori dal sacco, fa malissimo. Si salva in angolo Carnesecchi sul tentativo angolato dalla distanza di Romano. Quattro minuti dopo, al 19’, arriva addirittura il vantaggio rossoblù. Il lancio chirurgico di Zé Pedro, il cross a seguire di Adopo per il sinistro al volo di Mendy (la palla picchia sulla parte bassa della traversa prima di depositarsi in rete). Maldini potrebbe addirittura raddoppiare dalla sinistra qualche minuto più tardi, ma Carnesecchi non si fa sorprendere. L’Atalanta sembra accusare il colpo, ma al 41’ trova il pari: De Ketelaere prova a sfidare il blocco, l’intervento di Deiola si trasforma in un assist per Scamacca che in diagonale trafigge Caprile complice la deviazione di Obert.

Dal dischetto

Avvio esplosivo dei bergamaschi anche nella ripresa, ma anche in questo caso è il Cagliari a lasciare il segno. Dopo il gol annullato a Mendy per un fuorigioco millimetrico, il tocco di mano in area di Kolašinac sul colpo di testa di Deiola manda sul dischetto Maldini che al 16’ spiazza il portiere e firma così l’1-2. Già era entrato Fadera, in campo anche Sugawara. Dall’altra parte, spazio a Bernasconi e Krstović. A vuoto il botta e risposta tra Obert e Samardžić. Il finale è incandescente. Sarri si gioca la carta Raspadori, Pisacane rilancia con Kofler e Kevin Carlos. Il fortino regge, il Cagliari sogna.

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