Olbia.

Assassinato nel cuore della città 

Accoltellato un pugliese di 42 anni, si cerca un giovane egiziano 

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Le urla in strada e poi lo slancio feroce verso la vittima, Pietro Sciusco è stato investito da una ininterrotta serie di fendenti, tutti indirizzati alla parte sinistra del torace. Il coltello è stato affondato più volte nel petto dell’uomo che è stramazzato a terra. Una scena raccapricciante nel cuore di Olbia, intorno alle 17 di ieri. Ancora una volta il marciapiede di corso Umberto è diventato rosso sangue. Sciusco, 42 anni, di Barletta è stato caricato in ambulanza dal personale del 118. Le sue condizioni sono apparse disperate, l’uomo è morto intorno alle 20 in sala operatoria. I medici del Pronto Soccorso le hanno provate tutte per salvargli la vita, ma i fendenti hanno causato danni irreversibili al cuore. Quando la Procura di Tempio ha avuto la comunicazione formale del decesso, i Carabinieri del Nucleo investigativo di Olbia erano già sulle tracce dell’uomo, si parla di un giovane di cittadinanza egiziana, ritenuto responsabile dell’omicidio e sparito nel nulla. Il personale dell’Arma, coordinato dalla pm Noemi Mancini, ha sentito subito diverse persone (residenti e commercianti) che erano in corso Umberto quando Sciusco è stato accoltellato e tutti hanno raccontato la stessa cosa. L’ipotesi più probabile è quella di un litigio tra Sciusco e il giovane egiziano per ragioni banali, un tragico corpo a corpo tra persone rese ancora più instabili dall’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti. Va detto che la ricostruzione degli investigatori è ancora tutta da verificare, i militari dell’Arma stanno visionando numerosi filmati dei sistemi di videosorveglianza attivi in corso Umberto.

Guerra tra disperati?

Stando al poco che trapela dalle indagini, la vittima era arrivata in corso Umberto con una bicicletta. I Carabinieri stanno acquisendo informazioni su Pietro Sciusco, non si esclude che l’uomo stesse cercando un posto dove sistemarsi per la notte. In corso Umberto ci sono degli angoli, in prossimità del passaggio a livello, che vengono scelti dai senza tetto per trascorrere le ore notturne. Non è chiaro se la vittima sia un senza tetto, gli accertamenti sono in corso. Di sicuro il barlettano ha affrontato l’egiziano che, forse, sosteneva di essere arrivato per primo nella zona oppure aveva dato qualcosa a Sciusco. Dopo sono state solo urla e macchie di sangue sul marciapiede. A poche decine di metri dal ristorante dove, ai primi di settembre, sono state accoltellate quattro persone.

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