Disavventura nella notte di mercoledì per un turista romano di 70 anni, Claudio Mecci, disabile, rimasto per ore sul pavimento della propria abitazione a Calasetta dopo una caduta provocata da un malore. A chiedere aiuto è stata la sorella Diana Meucci, che ha immediatamente allertato i vicini e richiesto l’intervento di un’ambulanza. La risposta, però, è stata negativa. «Ci hanno detto che la prima ambulanza disponibile si trovava a circa 80 chilometri - racconta Silvano Barabino, uno dei vicini accorsi in aiuto - e che le altre non potevano essere inviate per mancanza delle lettighe». Nel frattempo sono arrivati i carabinieri di Carbonia che hanno prestato assistenza ai presenti. «Ci hanno aiutato a mettere una coperta sotto di lui, perché era riverso sul pavimento - aggiunge Barabino - avevamo paura avesse qualche frattura». L’attesa è proseguita per tutta la notte. Secondo quanto riferito dalla sorella, soltanto nella mattinata successiva, dopo l’intervento di un medico, è stato possibile ottenere un’ambulanza per trasferire il settantenne all’ospedale Sirai di Carbonia. «Solo l’indomani mattina siamo riusciti ad avere la disponibilità di un’ambulanza – spiega Diana Meucci – ma anche al Pronto soccorso è cominciata una lunga attesa nel corridoio. La situazione è drammatica». «A rendere ancora più delicata la vicenda - dice Barabino - il fatto che anche i carabinieri hanno richiesto a loro volta un’ambulanza ma hanno ricevuto la stessa risposta: non c’erano mezzi disponibili». Una notte segnata dunque dall’attesa e dalla preoccupazione, mentre un uomo anziano e disabile restava a terra nella propria camera da letto in attesa di soccorso.
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