Per 25 anni le strade e i marciapiedi del Piano degli insediamenti produttivi offrivano il supplemento safari: buche, cedimenti, tratti di giungla che non danno l'idea del decoro. Col primo intervento di bitumazione delle strade avvenuto tre mesi fa, e con quello avviato venerdì scorso e nuovamente in essere da ieri, la zona artigianale di Carbonia prosegue nell'operazione riscatto.
I fondi a disposizione sono trecentomila euro per questa prima fase, che sta permettendo di stendere il nuovo manto di bitume nel groviglio di strade interne caratterizzate da buche, tombini sporgenti o sprofondati, cedimenti. «Disponiamo ancora - anticipa l'assessore ai Lavori pubblici Manolo Mureddu - di un milione e 200mila euro per proseguire questa operazione complessa che non si limiterà a rifare le strade in condizioni critiche, ma anche di dare decoro a marciapiedi e aiuole, rendendo così più appetibile la zona artigianale».
Il Pip, a fianco alla statale 126, esiste da circa 25 anni, conta poco meno di 40 aziende e ospita l'ecocentro comunale. Per di più è porta d'accesso a un sito culturale: una delle sue strade (in cui occorre schivare le buche) conduce all'importante area archeologica dominata dal Nuraghe Sirai, al centro di campagne di scavi.
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