Il canone di concessione. L’interesse pubblico per il Comune. La sostenibilità economica per il Cagliari calcio. Il disegno del nuovo stadio deve ancora unire gli ultimi puntini (domani, al più tardi, il club rossoblù porterà a Palazzo Bacaredda il nuovo piano economico finanziario aggiornato con le richieste dell’amministrazione), ma dopo una settimana ricca di polemiche, schermaglie politiche, e incomprensioni, sembra tornare il sereno tra il Comune e la società rossoblù. «C’è un dialogo aperto e costruttivo con l’amministrazione. Siamo certi che da oggi le polemiche degli ultimi giorni saranno messe da parte e si chiuderà molto presto questo procedimento amministrativo che dura da più di dieci anni», rassicura Antonio Romei, legal advisor della società rossoblù e tra i professionisti in prima linea sul progetto stadio. Ecco perché all’appuntamento di questa mattina con l’Uefa, che arriva a Palazzo Bacaredda per avere garanzie che club rossoblù e amministrazione abbiano risolto le criticità e si possano rispettare i tempi per la costruzione del nuovo stadio in vista di Euro 2032, si presenteranno insieme.

Ulteriori dettagli e approfondimenti nell’articolo di Mauro Madeddu oggi in edicola e sull’app L’Unione Digital. 

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