Un secolo di Stanlio e Ollio
Il libro di Andrea Ciaffaroni celebra il centenario della famosa coppia comicaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Perché Stanlio e Ollio hanno fatto ridere generazioni di spettatori e ancora oggi sono tra i pochi comici del cinema delle origini i cui sketch e i cui film vengono riproposti in televisione? Alberto Sordi, che negli anni Trenta del Novecento doppiò Ollio (al secolo Oliver Hardy), a domande di questo tipo rispondeva con una semplice constatazione: “Appena apparivano la gente rideva, a prescindere da quello che dicevano o facevano. Alla vista di questo grasso e questo magro, ridevano”. Lo stesso Oliver Hardy spiegò con naturalezza il successo del suo sodalizio con Stanlio (cioè Stan Laurel): “Il mondo è pieno di persone come Stanlio e Ollio. Basta guardarsi attorno: c'è sempre uno stupido al quale non accade mai niente, e un furbo che in realtà è il più stupido di tutti. Solo che non lo sa”.
Insomma, Stanlio e Ollio piacevano e piacciono perché erano naturalmente comici, senza sovrastrutture o intellettualismi, e perché prendevano in giro, ma senza cinismo e senza mai mettersi su un piedistallo, i più umani tra i difetti: l’ottusità, la presunzione, l’ignoranza, la superficialità. Sapevano però anche cogliere la generosità, il candore, la gioia di vivere che albergano in ognuno di noi. Erano quindi geniali nel descrivere l’umanità che li circondava ma senza farlo pesare, con una leggerezza e una semplicità che a lungo hanno portato i critici di cinema a considerare i loro film e i loro cortometraggi delle semplici “comiche”, quando spesso erano delle sottili e surreali parodie del vivere quotidiano.
L’assoluta genialità del duo viene, per fortuna, testimoniata quasi in ogni pagina nel volume Il cinema di Stan Laurel & Oliver Hardy (Edizioni Sabinae 2026, Euro 22,00, pp. 420) di Andrea Ciaffaroni, grande esperto di comicità internazionale.
A esattamente cent’anni dal loro primo film insieme, questo libro è il racconto storico-analitico del cinema di Stan Laurel e Oliver Hardy ed è la dimostrazione che dietro la perfezione dei loro “disastri” si nasconde una delle carriere più accidentate e affascinanti della storia del cinema comico: un percorso lungo oltre venticinque anni e più di cento film, segnato da scelte complesse, intuizioni geniali e cambiamenti epocali.
Per la prima volta in Italia, la loro opera viene allora analizzata mettendo al centro il ruolo autoriale di Stan Laurel e il rapporto indissolubile con Oliver Hardy. Come scrive Ciaffaroni nell’introduzione al libro: “Online circolano alcuni video amorevoli in cui nuovi spettatori scoprono un loro film per la prima volta e ridono spontaneamente, con gusto, notando soprattutto l’affetto e il rispetto che i due avevano l’uno per l’altro. Questa unione indissolubile nonostante le avversità di un mondo crudele e spietato fu una delle caratteristiche che li rese fra i comici più amati dal pubblico: cercavano di essere rispettabili cittadini borghesi, ma erano sprovveduti, cretini; il loro infantilismo provocava sempre un litigio fra loro, destinati al caos e alla distruzione di tutto ciò che li circondava. Ma, pasticcio dopo pasticcio, la loro amicizia avrebbe vinto su qualunque cosa, perché nessuno dei due avrebbe mai abbandonato l’altro.
Il volume si concentra inoltre sulla costruzione delle gag, il confronto tra le sceneggiature e i film completati, le testimonianze dei collaboratori, fino alle recensioni d’epoca e al lavoro di ricerca degli studiosi internazionali. Il libro ricostruisce, infatti, l’evoluzione del loro cinema, le tappe della loro carriera e il modo in cui, insieme, hanno definito un’arte comica unica e irripetibile. Come scrive sempre Ciaffaroni: «“Stan Laurel e Oliver Hardy hanno passato una vita intera a far ridere, lavorando duramente prima da soli e poi in coppia, affrontando ogni cambiamento dell’industria cinematografica: dal muto al sonoro, dalle comiche ai lungometraggi, fino alle difficoltà portate dalla Seconda guerra mondiale e all’arrivo della televisione. Quando, negli anni Sessanta, erano ormai scomparsi, il loro mito fu finalmente riscoperto e studiato – come accade ancora oggi».
Insomma, Il cinema di Stan Laurel & Oliver Hardy è un omaggio doveroso e appassionato all’arte mimica e scenica di Stanlio e Ollio, due geni assoluti che ancora oggi meritano la nostra attenzione — e, soprattutto, le nostre risate.
