I SARDI NEL MONDO - I CIRCOLI

Torino

Il Circolo sardo di Torino "Antonio Gramsci"

Scheda
il palazzo reale a torino (archivio l unione sarda)
Il Palazzo Reale a Torino (Archivio L'Unione Sarda)

Associazione dei sardi "Antonio Gramsci"

Via Musine' 5/7, Torino 10143

Presidente Maurizio Fanari

Tel. 011/740227

Fax 011/7776668

***

Per aggiornare i dati dell'associazione, inviare lettere, notizie, foto e video, scrivere a isardinelmondo@unionesarda.it

LA GALLERY

un corso di ballo sardo organizzato dal circolo nella sede di via musin
Un corso di ballo sardo organizzato dal circolo nella sede di via Musiné
partecipanti
Partecipanti
promozione dei prodotti tipici alla fiera del sedano rosso organizzata dal gruppo d acquisto solidale kent annos
Promozione dei prodotti tipici alla Fiera del Sedano rosso organizzata dal Gruppo d'acquisto Solidale "Kent'annos"
uno dei banchetti con i prodotti della gastronomia isolana durante la fiera
Uno dei banchetti con i prodotti della gastronomia isolana durante la Fiera
di

LA STORIA DEL CIRCOLO (di Enzo Cugusi)

Per i 50 anni dell’Associazione dei Sardi in Torino "A.Gramsci"

L'Associazione dei Sardi in Torino "Antonio Gramsci" è il circolo che ormai da cinquant'anni lega la propria storia a quella del Piemonte e dei sardi che ci abitano. Fu fondato il 1° ottobre del 1968 da operai e studenti arrivati dall'Isola in cerca di migliore sorte, riuniti attorno alla figura di Angela Massucco Costa (1902 –2001), preside della Facoltà di Magistero di Cagliari, parlamentare eletta in Sardegna e trasferitasi a Torino.

I fondatori provenivano da zone della Sardegna come Orani, Mamoiada,Fordongianus, Sanluri e Sassari, ed erano tutti concordi nel voler costituire un'associazione "per dare agli emigrati sardi gli strumenti formativi atti alla difesa più efficace di tutti i loro diritti - come recita l'atto costitutivo - sia come lavoratori che come liberi cittadini".

L'onorevole Angiola Massucco riceve la medaglia per i 20 anni del voto alla donne da Brunetto Bucciarelli Ducci (Archivio fotografico della Camera)
L'onorevole Angiola Massucco riceve la medaglia per i 20 anni del voto alla donne da Brunetto Bucciarelli Ducci (Archivio fotografico della Camera)

Agli inizi, l'associazione si occupava di assistere i corregionali che arrivavano numerosi, a partire dalla fine degli anni cinquanta, soprattutto dalla zona mineraria della Sardegna: Carbonia, Iglesias, Arbus e Guspini, per citare solo alcuni comuni di provenienza.

L'attività, però, non si fermò all'assistenza e ben presto gli emigrati sardi presero coscienza della loro condizione e si organizzarono nei luoghi di lavoro, nei partiti, nel sindacato. La vecchia sede di via del Carmine divenne luogo in cui negli anni settanta si incontrava la politica torinese migliore.

Per diverse legislature l’Associazione ha eletto propri rappresentanti in Consiglio Comunale, per dieci anni il presidente Enzo Cugusi, è stato "il Sindaco dei sardi di Torino". Questo per dire che l'Associazione - preferiamo questo termine a quello di circolo che evoca un luogo chiuso ed esclusivo - è diventata un luogo aperto, un centro di promozione culturale e sociale apprezzato dalle istituzioni pubbliche e private di Torino e del Piemonte.

Il nuovo logo del circolo
Il nuovo logo del circolo

Noi siamo parte integrante dei luoghi di immigrazione ma anche della storia e dei luoghi da cui siamo partiti. Nostra patria è la Sardegna ma anche il Piemonte, che ci ha accolto e dove siamo diventati componente autorevole della popolazione. I sardi continuano a emigrare, ed è un'emigrazione soprattutto intellettuale. Ogni anno a Torino arrivano circa duecento studenti, si iscrivono all’Università o al Politecnico e in altre scuole di specializzazione che in Sardegna non ci sono. Le famiglie, le comunità di provenienza vengono private delle loro energie migliori. Spesso acquisita una laurea, un master a costo di grandi sacrifici, non tornano nell’Isola e si impiegano altrove, vanno a servire altre economie, servono per altre economie. L'Associazione ha aperto loro le porte, ci occupiamo dell'alloggio, diamo informazioni e assistenza logistica, perché sono loro i nuovi emigrati e con loro promoviamo l'idea di Sardegna, saperi e sapori dell'Isola che sono veicolati dai nostri eventi, quest'anno circa settanta.

Una vecchia tessera del Circolo "Gramsci"
Una vecchia tessera del Circolo "Gramsci"

I festeggiamenti del cinquantenario sono iniziati a ottobre e l'8 dicembre al pranzo sociale saranno presenti i due fondatori Ignazio Comarda di Orani e Pietro Vitzizzai di Mamoiada.

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