CRONACA - ITALIA

l'aggressione

Fabrizio Corona picchiato dagli spacciatori nel bosco della droga di Rogoredo

L'ex re dei paparazzi era lì "con un operatore e un fonico", ha raccontato, per girare un documentario sulla droga
corona soccorso dal 118 (foto instagram)
Corona soccorso dal 118 (foto Instagram)

Aggredito al boschetto della zona di Rogoredo in via Sant'Arialdo, a Milano, ossia la piazza di spaccio più grande del Nord Italia.

È successo all'ex re dei paparazzi Fabrizio Corona che, secondo le prime ricostruzioni, era andato lì ieri sera per girare uno speciale sullo spaccio di droga, che doveva andare in onda nel corso della trasmissione di Massimo Giletti "Non è l'Arena". Qualcuno però lo ha riconosciuto e fatto scattare l'allarme: diversi hanno raggiunto lui e la sua troupe, composta da un fonico e un operatore, e li hanno picchiati e derubati.

"Siamo stati pestati con le mani e con i bastoni - ha raccontato uno dei collaboratori del fotografo, Luca Cerchioni -. Siamo stati derubati. Corona non ha più i documenti e il cellulare, io non ho più i documenti".

"Stasera - ha scritto su Instagram lo stesso Corona - mi sono recato al Bosco di Rogoredo, patria nazionale dello spaccio italiano, dove anche la polizia si rifiuta di entrare. Mentre le uniche inchieste realizzate sono state fatte di giorno da giornalisti accompagnati da polizia di scorta a circondare la zona, io mi sono recato lì solo con un operatore e un fonico per raccontare il parallelismo della mia tossicodipendenza e quella che colpisce l’Italia e la povera gente che vede uno stato inerme e una polizia disinteressata. Tutto questo solo per raccontare in maniera oggettiva, come ho sempre fatto, la realtà. Ora, in questo momento ringrazio Dio per aver protetto mio figlio Carlos Maria".

Sul posto i sanitati del 118 e i carabinieri della Compagnia di Milano.

(Unioneonline/D)

© Riproduzione riservata

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