CRONACA - ITALIA

Il referendum

Romani al voto per il futuro del trasporto pubblico: ancora Atac o privatizzazione?

Urne aperte dalle 8 alle 20 nella Capitale per il referendum consultivo sul futuro di Atac: mantenere il monopolio dell'azienda pubblica o mettere a gara il servizio?
romani in attesa di un bus (ansa)
Romani in attesa di un bus (Ansa)

Urne aperte dalle 8 a Roma per il referendum consultivo su Atac promosso da Radicali e +Europa, dal comitato Sì Mobilitiamo Roma e Aduc.

Fino alle 20 i cittadini romani possono decidere il futuro della bistrattata azienda dei trasporti capitolina.

Votando sì gli elettori scelgono di liberalizzare e mettere a gara il servizio di trasporto pubblico, a una o più aziende. Privatizzazione dunque, ma sotto lo stretto controllo del comune di Roma, che continuerà a stabilire il prezzo del biglietto e le tratte necessarie da effettuare per ogni quartiere.

In caso di no le cose restano come sono oggi, con il quasi monopolio di Atac, che si occupa del trasporto pubblico capitolino assieme a un'azienda privata (Roma Tpl) che gestisce diverse linee in zone periferiche.

C'è anche un secondo quesito che riguarda la possibilità di creare nuovi servizi di trasporto collettivo non di linea, a richiesta o tramite app.

Va chiarito che si tratta di un referendum consultivo, dunque non vincolante per Virginia Raggi e la Giunta capitolina. Non c'è un quorum legale da raggiungere, ma secondo il Campidoglio affinché la consultazione sia valida è necessario raggiungere il quorum del 33,3%, un terzo degli aventi diritto.

A favore del sì ci sono anche Pd e Forza Italia, schierati per il no i 5 Stelle che amministrano Roma.

"Dopo anni di inefficienze, sprechi e logiche clientelari finalmente possiamo porre fine al monopolio di Atac e mettere a fara il servizio di trasporto pubblico. Nelle condizioni attuali di Atac, fallita nei fatti, qualsiasi altra proposta sarebbe irrealizzabile e porterebbe alla svendita del servizio a un solo privato", sostengono i promotori del sì.

I sostenitori del no portano invece l'esempio proprio di Roma Tpl, azienda privata che gestisce 103 linee periferiche del trasporto capitolino e che non sta certo messa meglio di Atac. Anzi, i dipendenti di quell'azienda da anni lamentano continui ritardi nel pagamento degli stipendi. Anche quanto ad efficienza del servizio, certo non sta messa meglio di Atac.

(Unioneonline/L)

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