ECONOMIA

3.500 emendamenti

Manovra: via il condono fiscale, torna il bonus bebè. E spunta il fondo per il Jazz

Il testo del governo pronto a cambiare. Torna il bonus bebè e arriva il congedo per i padri di famiglia

Pioggia di emendamenti alla legge di bilancio varata dal governo nei giorni scorsi.

Sono oltre 3.500 le proposte di modifica, molte delle quali avanzate dal governo e dalla stessa maggioranza. Ecco le principali, arrivate sul tavolo della Commissione Bilancio della Camera.

Famiglia - Si pensa di reintrodurre il "bonus bebè" e di aumentare di 44 milioni di euro gli incentivi alla natalità. Previsto lo stanziamento di 40 milioni per il congedo di 4 giorni per i padri, il raddoppio (da 400 a 800 euro) delle detrazioni fiscali per i figli con disabilità. Per favorire le madri viene data inoltre la possibilità di scegliere se accedere a un periodo di tre mesi di maternità retribuita al 60% oppure di sei mesi di maternità retribuita al 30%.

Tasse ed economia - Altre modifiche riguarderanno il cosiddetto condono fiscale: l'idea è di stopparlo, permettendo di regolarizzare "solo il dichiarato", sul quale poi non si sono pagate le tasse.

Si tratta di una retromarcia: una prima versione del decreto, infatti, prevedeva che il contribuente avrebbe potuto far emergere (tramite appunto una dichiarazione integrativa) somme precedentemente non pagate, sulle quali sarebbe stata applicata un'aliquota di favore al 20%. La dichiarazione integrativa, invece, è pronta a saltare.

Tra le modifiche concordate in ambito fiscale, inoltre, ci sarà la possibilità di correggere gli errori formali nelle dichiarazioni dei redditi con 200 euro per ogni anno.

Curiosità - Spulciando la lista degli emendamenti, ne spuntano alcuni curiosi o destinati a far discutere.

Come quelli, entrambi firmati Movimento 5 Stelle, per l'introduzione della "tassa sulle bibite" ad alto contenuto di zucchero o quello per l'istituzione di un fondo di 750mila euro per la promozione della musica Jazz.

Dal Pd, invece, arriva la richiesta di inserire i contraccettivi nei livelli essenziali di assistenza, quella per il raddoppio da 70 a 140 milioni i fondi per il potenziamento dell'Agenzia per i beni confiscati, oltre al rifinanziamento con 50 milioni del fondo per l'Africa più altri 20 milioni l'anno all'agenzia per la cooperazione allo sviluppo.

(Unioneonline/l.f.)

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