Ha coinvolto tutti, adulti e bambini, la quarta edizione della Giornata della Legalità a Sestu a cura della Fidapa di Sestu e del Comune. Un tema che gli organizzatori hanno voluto raccontare nei suoi effetti nella vita di tutti i giorni.

La mattina, alla scuola “Gramsci – Rodari” in via Dante, i giovani alunni di primaria e secondaria di primo grado di questa scuola e quelli dell’Istituto “San Giovanni Bosco” hanno letto poesie originali, realizzato colorati cartelloni, e rappresentato brevi scene.

Tanti premi per tutte le classi, che hanno dimostrato sensibilità e fantasia. I bambini poi hanno letto la “Carta dei Diritti della Bambina”, a cura di Ida Gasperini, già presidente della Fidapa, che parla proprio di come i diritti più semplici e importanti non vadano presi per scontati.

Nel cerchio la giudice per le indagini preliminari Elisabetta Patrito
Nel cerchio la giudice per le indagini preliminari Elisabetta Patrito
Nel cerchio la giudice per le indagini preliminari Elisabetta Patrito

Il pomeriggio poi l’evento si è spostato nella sala consiliare del Comune in via Scipione: prima i saluti del brigadiere Fabrizio Fenu, della stazione dei Carabinieri di Sestu, poi il questore Rosanna Lavezzaro e l’ispettore Simona Pappalardo hanno raccontato la storia di Lea Garofalo, testimone di giustizia vittima della Ndrangheta, e infine la breve testimonianza di Emanuela Loi, nipote omonima della poliziotta che ha perso la vita nella scorta di Paolo Borsellino, che ha ricordato l’eredità più grande di sua zia, il coraggio di lottare per i più deboli.

La relazione è stata fatta dalla giudice per le indagini preliminari Elisabetta Patrito e dal dirigente della Dia (direzione investiva antimafia) Adriano Barbieri. 

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