Cultura

Storia di una "bruxia". Julia Carta, strega di Siligo

Venerdì 17 Marzo alle 14:28 - ultimo aggiornamento Venerdì 12 Maggio alle 19:08


Foto dal sito "La donna sarda"

Julia Casu Masia Porcu, conosciuta come Julia Carta, originaria di Mores proviene da un'umile famiglia, il padre è muratore, mentre la mamma bada alla casa e ai figli. È una bambina diversa dalle altre, dotata di alcune capacità singolari ereditate dalla nonna.

Quest'ultima era una "bruxia", ossia una strega, colei che creava rimedi contro le malattie attraverso il miscuglio di diversi ingredienti e anche capace di annunciare la morte.

***

LE STREGHE SARDE - Le streghe sarde erano le figlie delle janas, le antiche fate che stanno in mezzo alla natura e nel buio delle grotte, tenute in vita ancora oggi grazie a una leggenda.

Le "bruxie" erano donne libere che vivevano isolate in disparte dai loro villaggi.

Nonostante fossero lontane dalle creature malvagie della fantasia popolare, erano comunque temute e relegate ai margini. Possedevano un antico potere: ascoltavano l'acqua, il suono delle pietre, il fruscio del vento tra le foglie degli alberi.

LA STORIA DI JULIA - Julia diventa presto un personaggio scomodo nel suo paese povero composto in maggioranza da contadini.

È un epoca in cui la religione è l’unico strumento utilizzato dai ricchi per assoggettare la plebe. È un mondo in cui agiscono forze soprannaturali, ricco di superstizioni e credenze e solo una strega può tenere sotto controllo la lotta perenne tra bene e male.

La sua figura suscita odio, gelosie ecc.

Sono questi i motivi che spingono il popolo del suo paese a schierarsi contro di lei.

L'ARRESTO - Accusata e denunciata più volte per "pratiche magiche e eretiche", il 18 giugno 1596, la Carta viene arrestata dal commissario della Santa Inquisizione, e viene rinchiusa in carcere a Sassari nel castello Aragonese.

Il processo dura10 anni ed è stato documentato in un libro intitolato "Storia di una strega".

Giudicata colpevole ha dovuto scontare tre anni di prigionia e subire la cerimonia dell’"Autodafé", che consiste in una sorta di umiliazione in pubblico.

La strega di Siligo però prima di essere condannata definitivamente scompare.

La sua sparizione è avvolta dal mistero.

La storia completa nel volume "Sardegna al femminile" disponibile nello store online a questo link

Loading...
Caricamento in corso...

Scrivi un commento

Per inserire questo commento devi essere registrato a L'Unione Sarda.
Se sei già registrato, effettua l'accesso:

Non sei ancora registrato? Registrati ora!

Hai un account su Facebook? Puoi utilizzarlo per loggarti ai nostri servizi
Login con Facebook

L’Unione Sarda ha scelto di aprire i propri articoli ai commenti dei lettori con l’obiettivo di far crescere insieme questa community nel rispetto reciproco. La redazione si riserva pertanto il diritto di rimuovere i commenti che non rispettano le regole di un confronto libero e civile. L’Unione Sarda si riserva inoltre il diritto di segnalare alle autorità competenti eventuali abusi o violazioni.

3 commenti

  • Macomerese53 27/03/2017 13:37:24

    Kendred 74, mi scuso, il PC ha tolto uno zero. Detto questo, non vedo come questa Julia, sarebbe diventata una ricercatrice scientifica. Semmai il contrario :sarebbe stato un passo avanti per la psichiatria. È evidente che la ragazza avesse dei grossi problemi mentali.
  • kendred74 27/03/2017 11:51:58

    Veramente sarebbero 500 anni dopo. E poi oggi Julia sarebbe probabilmente una ricercatrice scientifica...
  • Macomerese53 17/03/2017 21:42:10

    BRRR! Per fortuna noi siamo nati cinquanta anni dopo. Comunque Julia, oggi, sarebbe Curata da psicologi, analisti e allievi di Freud.