Fiori e candele davanti alla casa di Justine Damond, la 40enne australiana uccisa a Minneapolis, in Minnesota, in circostanze ancora tutte da chiarire dal poliziotto che lei stessa aveva chiamato dopo aver sentito dei rumori davanti a casa. La donna voleva denunciare un caso di stupro. Sull'accaduto è stata aperta un'inchiesta per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. (Redazione Online/F)
Il racconto di un emigrato sardo: code interminabili, tornelli fuori uso e personale sotto pressione. «Se vogliamo attrarre turisti, l'accoglienza deve iniziare già allo sbarco»