Sono gravi le condizioni di Yael Trepy, il giovane attaccante del Cagliari che ieri pomeriggio ha rischiato di annegare in piscina. Attualmente ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, il classe 2006 è in coma farmacologico sotto costante monitoraggio della struttura: una decisione presa per evitargli sofferenze e consentire un’ottimale somministrazione della terapia. Così come i suoi compagni di squadra, dopo la vittoria in Coppa Italia contro l’Arezzo di venerdì – dove aveva giocato titolare – aveva avuto il weekend libero e si sarebbe dovuto riaggregare oggi pomeriggio per la ripresa degli allenamenti.

La Tac toracica eseguita su Trepy, dopo l’incidente avvenuto verso le ore 18 di ieri in una villa di Porto Cervo, ha rivelato la presenza di grandi quantità di liquido nei polmoni, situazione che rende difficile lo scambio di ossigeno. Per questo motivo si trova ora in coma farmacologico. Secondo una prima ricostruzione, il giocatore sarebbe finito nella parte della piscina in cui l’acqua è più alta e si è trovato in difficoltà, perché non saprebbe nuotare. Tirato fuori dall’acqua, è stato immediatamente soccorso e trasportato con l’elicottero a Sassari: l’intervento tempestivo sul luogo dell’incidente è stato determinante.

Questo il comunicato integrale della società: «Cagliari Calcio comunica che il calciatore Yael Trepy è attualmente ricoverato presso l’Ospedale Civile “Santissima Annunziata” di Sassari, dove si trova in terapia intensiva. Il Club è in costante contatto con la struttura sanitaria e con la famiglia del calciatore e segue con la massima attenzione l’evolversi delle sue condizioni. In questo momento ogni pensiero del Cagliari Calcio è rivolto a Yael e ai suoi familiari. Il Club invita inoltre al massimo rispetto della loro privacy e comunicherà eventuali aggiornamenti quando disponibili».

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