Tocca a capitan Leonardo Pavoletti commentare Roma-Cagliari 2-0, con la sconfitta che interrompe la serie di tre vittorie consecutive dei rossoblù. «Perdere non fa mai bene, però ci sono sconfitte e sconfitte: stasera c’era davanti una Roma veramente forte e asfissiante», il pensiero in sala stampa del numero 30 sulla partita di stasera. «Non ci ha permesso di fare le nostre trame di gioco, siamo andati in apnea e non siamo riusciti a trovare soluzioni per metterli in difficoltà. La cosa positiva è che ho visto una squadra che, nonostante tutto, è rimasta compatta e cattiva: alla fine è una sconfitta che mi fa pensare bene per il futuro».

Pavoletti è entrato al 73’ al posto di Kılıçsoy, avendo subito una mezza occasione su una palla respinta da Svilar. «Possiamo migliorare in fase offensiva», ha detto. E sull’attaccante turco: «Mi insegna più lui l’inglese che io altre cose, ma abbiamo legato molto. Nel periodo in cui ha giocato meno ho cercato di essere da fratello maggiore, dicendogli di non mollare: non conosceva la lingua, era lontano da casa e giocava poco. Sono contento della sua crescita, ora si vede quello che stava facendo in allenamento».

Quella di stasera è stata la decima presenza stagionale di Pavoletti: le nove in Serie A tutte da subentrato, più quella di Coppa Italia a Napoli da titolare. «Sto molto bene. Non so se si sia visto, purtroppo quest’anno sono partito senza ritiro e mi sono ritrovato a metà girone d’andata non così brillante. Ora che ho trovato la continuità, con una routine trovata col mister e lo staff, arrivo bene alla partita: in questo momento di emergenza posso essere un’opportunità in più per il Cagliari. Spero di essere decisivo nelle prossime».

Il contratto di Pavoletti è in scadenza al prossimo 30 giugno. «E molto probabilmente saranno gli ultimi mesi qui», anticipa. Ma non si vuole fermare: «Spero tanto di fare un gol. Però mi è risuccesso qualcosa che non mi succedeva da tempo: questa settimana già due volte ho sognato che facevo gol, era un qualcosa che mi accadeva quando giocavo. Vuol dire che la mia testa si è riallineata col mondo calcistico, mi sto allenando forte e voglio dare il mio segno anche quest’anno. Spero di poter concludere questi miei nove anni con il gol salvezza».

Lunedì prossimo Cagliari-Lecce, sfida salvezza. Pavoletti spera sia quella dell’immediato riscatto: «Finita la partita di stasera abbiamo subito pensato alla prossima. Siamo pronti per dare una bella gioia ai nostri tifosi in casa».

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