Ranieri nuovo dt della Nazionale, Giulini: «Contento per la sua scelta, spero ci sia anche Zola»
Il presidente del Cagliari sul ribaltone in casa Italia: «Maldini e Leonardo testardi nel voler prendere Pirlo»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Sono molto contento di sentire della nomina di Claudio Ranieri e forse di un amico come Gianfranco Zola». È il commento di Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, sulla nomina di Claudio Ranieri come direttore tecnico della Figc. Una scelta, quella dell’ex allenatore rossoblù, arrivata stamattina all’indomani delle dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo e che lo porta per la prima volta in Azzurro. «Credo che Maldini e Leonardo siano stati molto testardi nel voler portare un allenatore come Andrea Pirlo. Il mister Ranieri ha una grande esperienza, penso che lui e Zola potranno portare ciò che serve», le parole a Sky Sport di Giulini all’intervallo dell’amichevole Cagliari-Modena. «Oggi bisogna investire sugli impianti, al di là di poche situazioni sul tema infrastrutture in questi anni è stato fatto poco. E questo va ben oltre Euro 2032, perché Coverciano per esempio è completamente da ristrutturare per farlo diventare un laboratorio di idee».
Giulini, che ieri è stato ospite di “Il Cagliari in diretta estate” su Videolina e Radiolina, ha poi dato una valutazione sul mercato: «Stiamo cercando di tenere tutti, la cessione di Gaetano all’Atalanta è stata molto sofferta. Speriamo di poterne dare altri alla Nazionale, come è stato con Palestra e Caprile l’anno scorso. Sono pronto a scommettere su Alessandro Romano, mi piacerebbe vederlo con la maglia Azzurra e non con quella della Svizzera». Sulla squadra: «Siamo un cantiere aperto. Abbiamo tanti giovani, si iniziano a vedere le richieste del mister. Cercheremo di rendere i nostri tifosi orgogliosi e dare tutto in ogni partita, come l’anno scorso: vogliamo vedere i nostri ragazzi, sempre».
Su Pisacane, Giulini aggiunge: «Ho avuto il piacere di conoscerlo umanamente, prima come calciatore e poi come allenatore. Ho una grande stima e affetto nei confronti del mister, sono contento che abbia fatto bene al suo primo anno in Serie A. Auguro a lui di fare ancora meglio». Mentre continua a voler spegnere sul nascere il “caso” Sebastiano Esposito: «Credo che oggi sia sicuramente il giocatore che più, secondo me, si avvicina a una convocazione in Azzurro. Se lo meriterebbe, perché ha una qualità unica: gli ho detto che, se dovesse rimanere un altro anno, non solo otterrebbe la Nazionale ma avrebbe numeri importanti».
