Marco Palestra è tra i grandi protagonisti del Cagliari, che sabato potrà festeggiare la salvezza in caso di risultato positivo contro l’Udinese. «Sarà una delle pagine più belle della mia vita, lo dico nonostante abbia ancora tutto davanti», afferma il laterale in prestito dall’Atalanta, in un’intervista rilasciata per il programma “My Skills” di Dazn. «Qui mi sono sentito da subito supportato dai tifosi, ho creato tante amicizie nello spogliatoio e in città si sta benissimo. Secondo me è stata la scelta giusta su tutto: a Cagliari ti senti accolto, da parte di tutta la Sardegna, è una squadra unica. Quando stavo scegliendo i miei ex compagni dell’Atalanta mi hanno detto che non mi sarei pentito: adesso posso dire che ho fatto bene».

Palestra è arrivato a Cagliari a fine agosto, debuttando subito nella trasferta di Napoli e impressionando tutti per le sue qualità. «È stato un anno bellissimo, che mi ha cambiato la vita: sono contentissimo», dichiara. E aggiunge che non pensava di affermarsi così tanto: «Non ci avrei mai pensato a inizio stagione, vediamo se riuscirò a confermarmi nei prossimi anni. Mi sento pronto, ma è stato tutto un anno che mi ha dato ogni partita più fiducia in me. Chiunque gioca a calcio deve avere ambizioni di diventare un top».

Dopo le ultime tre giornate, Palestra tornerà all’Atalanta: i bergamaschi lo avevano ceduto in prestito secco, senza opzioni per il riscatto, e presumibilmente faranno una cessione record nel prossimo mercato o in uno dei successivi. «Da quando sono piccolo sono dell’Atalanta, mi ha dato anni bellissimi. Sicuramente posso avere solo belle parole per loro». Dal Cagliari è arrivata anche la chiamata in Nazionale, seppur non in una situazione felice ossia i playoff persi con la Bosnia (dove Palestra) è stato fra i pochi a salvarsi. «Bisogna ripartire, faremo ancora meglio perché da queste sconfitte toste si impara tanto. Spero di continuare per anni e anni in Nazionale: è il sogno di tutti, ma passa da quello che farò in questo momento col Cagliari e in futuro dove sarò».

Nel corso di questa stagione, Palestra ha dimostrato di poter giocare su entrambe le fasce. «Se posso scegliere ovviamente preferisco a destra, ma a sinistra mi trovo lo stesso a mio agio e non ho nessun problema. Ho iniziato che giocavo centrocampista, fino all’Under-16, poi nell’Under-17 erano finiti i terzini sinistri e il mister mi aveva messo lì. La prima volta, in allenamento, ero arrabbiato ma in partita ho fatto una bella prova e dopo poco ho capito che era la mia posizione, spostandomi a destra. Ma fino a 17 anni non avevo mai giocato terzino: avevo fatto la mezzala e, da piccolo, il mediano».

Palestra, a tre giornate dalla fine della Serie A, è il secondo giocatore di tutto il campionato per dribbling, dietro Kenan Yıldız della Juventus. «Mi piace tanto affrontare l’avversario nell’uno contro uno e fare il tunnel», conferma parlando con l’ex centrocampista Hernanes. «Ma come giocatore non mi sento speciale, detto onestamente. Giocare sia col destro sia col sinistro è una questione di allenamento, più sentivo il mancino più mi miglioravo. Ci sono cose dove ritengo di poter fare meglio col sinistro, poi per calciare invece col destro. Ma è un qualcosa che mi viene naturale puntare l’uomo col sinistro».

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