Non è certo contento Fabio Pisacane per l’episodio che ha portato al 2-1 di Lazio-Cagliari, la mancata interruzione del gioco per la pallonata in faccia subito da Alessandro Deiola. «L’episodio parla in modo chiaro, però eviterei di fare polemica: è stato un peccato prendere gol, mi concentrerei su quello perché ha determinato le sorti della gara. Preferisco non parlare dell’arbitro, come ho sempre fatto dallo scorso anno, sono convinto dalla loro buona fede e andiamo avanti».

Per il Cagliari è la quarta sconfitta consecutiva. «Ma quando vedi la tua squadra che lotta così, su un campo del genere, c’è poco da toccare», dice Pisacane. «Bisogna rimanere lucidi, oggi abbiamo lasciato tutto sul campo e ho ritrovato quello spirito che mancava da prima di Monza. Non ho mai visto la squadra, in tutto l’arco della partita, staccare il chip: sono contento, naturalmente lo sarei di più se avessi fatto almeno un punto. Abbiamo tutti i mezzi per tornare a fare risultato, però ho rivisto la mia squadra: sia a Monza sia negli ultimi dieci minuti contro la Roma avevo visto qualcosa che non ci appartiene».

Non ha giocato Winks appena recuperato («Un giocatore fondamentale, ma tutti gli altri hanno fatto la loro partita») ed è dovuto uscire per infortunio Fadera («Un peccato»), per il resto però il Cagliari se l’è giocata. «Terminare la partita con Trepy, Mendy e Kofler ci fa capire che la direzione è quella giusta, naturalmente bisogna fare punti ma sono tranquillo: oggi abbiamo recuperato l’energia mancata a Monza e negli ultimi dieci minuti contro la Roma», conclude Pisacane.

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