Lazio-Cagliari, Gattuso: «Affrontavamo una squadra fastidiosa, è stato difficile vincere»
I biancocelesti sfruttano la sconfitta dell’Inter nel derby e sono primi in classifica da soliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Non si ferma più la Lazio. Il 2-1 nel finale contro il Cagliari vale la nona vittoria in dieci giornate di Serie A (l’altra è un pareggio) e sfrutta la sconfitta di ieri dell’Inter nel derby, portandosi così al primo posto in classifica in solitaria. «È stata una partita molto difficile oggi, meriti al Cagliari», dichiara Gennaro Gattuso. «Sulla catena di sinistra stavano a uomo sui riferimenti, non l’abbiamo sviluppata in maniera bellissima. Si fa fatica, come tutte le squadre, ma chi è entrato ha cambiato la partita».
Nessuno si aspettava la Lazio così in questa stagione, oggi ha anche dovuto vincere ribaltando il risultato. «Il Cagliari è una squadra fastidiosa, che si difende bene e riparte bene: grandissimi complimenti ai miei ragazzi», prosegue Gattuso. «La cosa che mi rende più orgoglioso è chi è entrato, che ha cambiato la partita. Lo so bene: quando non si gioca dà fastidio a tutti, ma se non parti titolare l’erba la devi bruciare. I cinque cambi ci hanno dato una grandissima mano, poi potevamo stare in campo in maniera migliore».
A inizio ripresa è uscito per infortunio il capitano, Mattia Zaccagni: «Ha preso una botta, faceva fatica a correre e ho preferito tirarlo fuori per non rischiare», aggiunge Gattuso sulla sostituzione al 55’. «Poi non era una giornata per lui positiva perché stanotte aveva avuto un lutto in famiglia, è morto uno zio al quale era molto legato: faccio le condoglianze, si capisce da qui che giocatore ho a disposizione».
La classifica per la Lazio è spettacolare, è il record di punti nella storia del club dopo dieci giornate. Ma Gattuso non la vuole guardare: «Se oggi non avessimo portato i tre punti a casa non si sarebbe parlato di niente. Mancano dodici punti al traguardo salvezza che avevamo detto a inizio stagione, dobbiamo pensare partita dopo partita. La realtà, lo ripeto, è che sia io sia i miei giocatori la classifica non la guardiamo: dobbiamo pedalare ogni settimana, poi vedremo dove saremo. La squadra ha continuato senza mollare un centimetro e corre senza lamentarsi: questo è lo spirito che ci sta portando avanti e non deve mai mancare, sennò siamo una squadra normale».
