Il Cagliari presenta Accardi e Canzi: «Il club lavorerà ancora molto sui giovani»
Conferenza dei due nuovi dirigenti: sul mercato obiettivo rinforzare il centrocampoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Giornata di presentazione in casa Cagliari, la prima in vista della stagione 2026-2027. A Sa Manifattura, prima volta per Pietro Accardi da direttore sportivo rossoblù e rientro per Max Canzi, dopo le esperienze in panchina tra Primavera e (da vice) prima squadra, come nuovo direttore del settore giovanile. Oltre alle parole del presidente Tommaso Giulini, che si è soffermato anche sul discorso stadio, i due nuovi dirigenti hanno ribadito il valore di inserire giovani in prima squadra.
«Vogliamo fare una rosa giusta, è anche quello che ci ha richiesto il mister», dice Accardi. «Per quanto riguarda i ruoli da ricoprire, laddove abbiamo già perso non riscattando e riconfermando certi giocatori, lì a centrocampo siamo un po’ corti. Ci stiamo concentrando su questo reparto, per poter dare al mister il prima possibile la possibilità di poterci lavorare». Su questo, conferma che Dossena non resterà (il prestito scade il 30 giugno) e che su Belotti ci sono delle valutazioni in corso per un eventuale rinnovo (è in scadenza).
Sul fronte cessioni ci sono alcuni ragazzi che tornano dai prestiti: «Su Luvumbo abbiamo due trattative, due richieste per il ragazzo: una all’estero e una in Italia, le stiamo valutando. Per quanto riguarda Prati farà ritorno da noi, è un patrimonio tecnico e sarà in ritiro con noi. Vedremo se continuerà a far parte del nostro gruppo oppure no, dipende molto anche da lui», evidenzia Accardi. Mentre sui possibili big in partenza, l’obiettivo è confermare gran parte della rosa e aggiungere qualche elemento, soprattutto a centrocampo.
Da parte di Canzi grande soddisfazione per il rientro: «Da parte mia si parla di emozioni, credo sia la prima cosa che mi viene in mente nel momento in cui devo parlare di questo mio nuovo ruolo», segnala l’ex allenatore della Primavera rossoblù, anche vice di Zenga in prima squadra nel 2020. «Devo ringraziare il club e il presidente Giulini, che al di là di darmi questa opportunità ha pensato per me a un ruolo di questo genere. C’è stata una lunga riflessione, per me è come tornare a casa e sono sinceramente emozionato di tornare a Cagliari».
