Gabriele Gravina si è dimesso da presidente della Figc, a due giorni dalla disfatta dell’Italia che in Bosnia ha fallito la qualificazione ai Mondiali per la terza edizione consecutiva. L’annuncio l’ha dato in avvio del Consiglio federale straordinario, convocato questo pomeriggio a Roma e cominciato poco dopo le 14.30, dopo che martedì notte in conferenza stampa a Zenica non aveva voluto fare subito un passo indietro (con le sue dichiarazioni fortemente contestate dal mondo sportivo e non solo). Il prossimo 22 giugno elezioni.

Gravina, 72 anni, era stato eletto il 22 ottobre 2018 (quasi un anno dopo la prima delle mancate qualificazioni ai Mondiali dell’Italia, che aveva portato alle dimissioni del precedente presidente federale Carlo Tavecchio) e rieletto il 22 febbraio 2021 e successivamente il 3 febbraio 2025, in quest’ultimo caso col 98,68% dei voti.

Il Consiglio federale di oggi è un’anticipazione di quello vero e proprio, che si svolgerà dopo Pasqua. In questi due giorni dopo l’eliminazione dell’Italia, in tantissimi avevano chiesto le dimissioni di Gravina a partire dal ministro per lo Sport, Andrea Abodi. Sul tavolo anche la posizione del commissario tecnico, Gennaro Gattuso, e del capo delegazione Gianluigi Buffon.

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