Crea tanto, poi deve soffrire nel finale ma vince: il Cagliari supera il Lecce per 1-0 e ritrova la vittoria.

Per la terza volta su tre giornate, Pisacane si affida alla stessa formazione. Cagliari al tiro dopo venti secondi, Romano da fuori e para Falcone. Ma in avvio la migliore occasione è del Lecce, all’8’ Štulić si ritrova solo davanti a Caprile grazie a un rimpallo ma cestina la possibilità di segnare calciando alto. Si fa notare Maldini al 14’, va via bene in area sulla sinistra e quando calcia trova una deviazione per alzare il suo tiro sopra la traversa.

Dal nulla, il Lecce sfiora il gol al 23’: cross da destra, Coulibaly si coordina in acrobazia sul primo palo e Caprile deve compiere un intervento tutt’altro che banale per mettere in angolo. Quando si riprende a giocare dopo il cooling break (alla Domus caldo e umidità la fanno da padrone) bella discesa di Zé Pedro, servito da Adopo, Gallo messo a sedere e cross per il colpo di testa di Fazzini deviato in corner.

Dall’angolo, battuta perfetta a centro area e incorna Maldini lasciando immobile Falcone: Cagliari 1 Lecce 0 al 29’. È il primo gol del fantasista figlio d’arte, festeggiato mostrando la maglia di Kevin Carlos che ha appena perso la madre. Al 35’ il numero 70 raccoglie un tiro-cross di Mendy da destra deviato da Falcone, ma non può dare mira alla sua conclusione e il portiere ospite non ha problemi.

Obert, che ha segnato il suo unico gol in Serie A in un Cagliari-Lecce (19 gennaio 2025), al 39’ riceve palla da fuori con spazio e prova il sinistro: tiro potente ma centrale, Falcone blocca a terra. Poi nonostante la pressione del Lecce non succede più nulla sino all’intervallo, che arriva dopo due minuti di recupero.

Ripresa con Di Francesco che mette subito Fatah al posto di Ngom. Ma tempo una cinquantina di secondi e il Cagliari potrebbe subito raddoppiare, Maldini da sinistra serve appena dentro l’area Mendy il cui destro piazzato finisce sul palo. L’attaccante senegalese si ritrova addosso la respinta, ma non riesce a indirizzarla verso la porta. Al 55’ Danilo Veiga e Ilić si scontrano, Fazzini ne approfitta ed entra in area da sinistra ma calcia male e la palla finisce addirittura in fallo laterale.

Ilić si incarica di una punizione da una ventina di metri al 58’, ma non riesce a far scendere la palla che termina alta. È invece rasoterra al 59’ il destro di Maldini, ben imbeccato da Adopo, che finisce a pochi passi dal palo per quello che poteva essere il 2-0. Poi entra Felici per Fazzini e ha subito l’occasione del raddoppio, ruba palla al limite a Tiago Gabriel e prova un tentativo di assist per Maldini che transita nell’area piccola senza che nessuno riesca a deviare in rete.

Ancora Cagliari, che colleziona occasionissime in serie: al 64’ punizione di Maldini dal limite e palla sul palo, sulla ripresa del gioco il Lecce perde subito palla ma né Maldini (cade al momento del tiro, davanti a Falcone) né Felici (prova un pallonetto, ma è debole e la passa al portiere) riescono a fare 2-0. Al 66’ ben cinque cambi: Fadera e Kofler per Maldini e Rodríguez nel Cagliari, mentre nel Lecce entrano Siebert, Maleh e N’Dri per Gaspar (ammonito), Ilić e Monteiro (entrambi all’esordio).

Felici si fa male su una giocata in area ed è costretto a uscire in lacrime molto dolorante (si teme un nuovo grave infortunio al ginocchio, dopo quello di dicembre 2025), dopo il cooling break per l’ultimo quarto d’ora lo rileva Gagliardini (al debutto) e fa il suo esordio da professionista anche Alessandro Sugamele, attaccante dell’Under-20 di Gallego che ha segnato quattro gol nelle prime tre giornate del Campionato Primavera 1, al posto di Mendy.

Proprio Sugamele ha una bella occasione e la sfrutta all’83’, quando impegna Falcone con un sinistro dal limite messo in angolo. Passano un centinaio di secondi e Gagliardini serve bene Adopo a destra, il suo tiro è parato in due tempi da Falcone. Poi il Cagliari rischia all’86’, quando su un errore in uscita N’Dri scappa via sulla destra e Caprile è decisivo nell’uscita bassa per evitare il tap-in dell’1-1.

I rossoblù devono soffrire nei sei minuti di recupero, dove al 94’ chiede un rigore il Lecce per un contrasto in area fra Gagliardini e N’Dri. Ci sono due angoli con Falcone in attacco, ma il Lecce non crea occasioni e si chiude dopo un accenno di rissa col portiere ospite ammonito.

© Riproduzione riservata