L’unica vittoria del Cagliari sul Milan dal 2000 in poi l’aveva firmata proprio Fabio Pisacane, con l’ultimo gol nella storia del Sant’Elia in gare ufficiali. Ha provato – alla prima sfida contro i rossoneri da allenatore – a ripetersi, ma in un match equilibrato alla fine sono stati gli ospiti a passare 0-1. «Contro queste squadre, alla lunga, se non riesci a sbloccarla la paghi», il pensiero del tecnico rossoblù. «Dopo lo 0-1 abbiamo dovuto cambiare assetto, ci siamo allungati e il Milan ne ha approfittato. Ma siamo riusciti a tenere botta».

Pisacane valuta un intervento col braccio di Ricci su rovesciata di Kılıçsoy: «Anche la settimana scorsa ho detto che non mi piace parlare degli arbitri», dice ricordando l'episodio di Idrissi col Torino. «Però devo essere onesto: questo non è rigore. Dobbiamo aiutare gli arbitri, è un peccato che alla minima cosa si metta sempre l’accento su quello che sembra un disastro. Mi piace sempre pensare alla buona fede, mi fido di loro e dobbiamo aiutarli senza cercare la polemica ogni volta».

Per il Cagliari si ferma un momento positivo dopo i quattro punti contro Pisa e Torino. «Ma non possiamo parlare di passo indietro, considerate le assenze ne abbiamo fatti due in avanti», chiarisce Pisacane. «Non era facile fare un primo tempo come quello di stasera». A pesare è stato uno scivolone di Zappa, fra i tanti dei suoi giocatori nella ripresa. «Ho controllato i tacchetti e andavano bene, poi più passava il tempo e più c’era umidità: anche se metti i chiodi rischi di scivolare».

Il Cagliari continua a fare i conti con diversi infortunati, anche se Pisacane non vuole parlare di mercato («Bisogna chiederlo ad Angelozzi, poi stasera eravamo corti e chiunque arrivi sarà ben accetto»).

Si è fermato Esposito in partita, dopo Deiola nella rifinitura di stamattina: «Ne avrà per qualche settimana. Esposito invece ha sentito un crampo e anche in panchina sentiva qualcosa, andrà valutato. Mina non l’ho schierato per scelta tecnica: sta ritrovando una buona condizione e per noi è fondamentale, dopo il Pisa si è dovuto fermare qualche giorno e ha avuto anche l’influenza ma questa settimana ha fatto più allenamenti. Anche viste le assenze faccio i complimenti alla squadra, perché ha cercato di tenere botta».

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