A pochi minuti da Cagliari-Milan (QUI LA DIRETTA), partita che avvia la diciottesima giornata di Serie A, si è fermato a parlare il presidente rossoblù Tommaso Giulini. Fra i numerosi temi quello dello stadio, in vista di un 2026 appena cominciato che il club si augura sia quello del via libera definitivo alla demolizione del Sant’Elia. «Abbiamo depositato il Pef prima di Natale», ricorda il patron, «dopo un lavoro straordinario e disumano. Vengono richiesti tantissimi adempimenti e incartamenti, è un lavoro che va avanti da anni e speriamo che stiamo per completarlo. Speriamo che a breve il Comune ci consenta di andare avanti e poter – anche con l’aiuto dei nuovi soci – cercare le risorse per realizzarlo».

Dallo stadio al mercato, con una novità: «Deiola può averne fino a un mese», avverte Giulini sull’infortunio del centrocampista di San Gavino, oggi in panchina. «Il nostro direttore sportivo Angelozzi sta lavorando per inserire un uomo in mezzo al campo. Pisilli? Ci piacerebbe andare su un giocatore che possiamo tenere anche l’anno prossimo, credo che per lui sia un’operazione complicata. Nicolussi Caviglia? Stiamo monitorando almeno tre giocatori».

Sul riscatto di Semih Kılıçsoy, 12 milioni più bonus, Giulini dà una prima valutazione: «Non abbiamo ancora parlato con i turchi. Questa è un’opportunità che abbiamo colto, col suo agente aveva deciso di fare un’esperienza in Italia. Siamo riusciti a portarcelo a casa con un diritto di riscatto seppur molto elevato: ora contano i gol, per raggiungere l’obiettivo».

In chiusura, un giudizio da Giulini sulla stagione (fino a oggi) del Cagliari: «La vittoria di Torino ci ha dato una bella spinta per fine anno, la volevamo tutti. Siamo in media salvezza e abbiamo intrapreso la strada di mettere dentro tanti giocatori italiani e tanti giovani, a cominciare da Pisacane come allenatore. Dobbiamo continuare a lottare».

© Riproduzione riservata