Cagliari-Lazio, Pisacane: «Questi ragazzi vanno aiutati, stanno facendo un percorso incredibile»
Il tecnico difende la squadra: «Ho fatto i complimenti al fischio finale, quello che conta è rialzarsi»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sempre più in emergenza, ma con un punto in più in classifica. Il Cagliari esce dalla partita con la Lazio con due giocatori in meno (Mazzitelli infortunato, Mina espulso) ma interrompe subito la serie negativa e torna a sommare punti salendo a quota 29. «Abbiamo una squadra rimaneggiata e questa sera ne abbiamo persi altri: diciamo che, oltre a questo, abbiamo sempre dato segnali di reazione», la valutazione di Fabio Pisacane. «Ai ragazzi ho detto che non è importante non cadere, ma rialzarsi subito. Per questo faccio i complimenti alla squadra: sono contento della reazione che abbiamo avuto, in un’aria pesante».
Pisacane venerdì prossimo a Parma non avrà quindi Mina, che all’andata aveva sbloccato il 2-0 (prima vittoria in campionato del Cagliari). «Il contatto è fuori area, poi non so da altre angolazioni però Mina prende il piede di Noslin col tacco: bravo chi ha suggerito all’arbitro che era fuori area», la valutazione del tecnico sul secondo giallo del difensore colombiano.
Il Cagliari arrivava dalle sconfitte contro Roma e Lecce, che avevano smorzato l’entusiasmo per le tre vittorie consecutive. «Ma questi ragazzi vanno aiutati, stanno facendo un qualcosa di incredibile in linea con il percorso», la certezza di Pisacane. Che poi prosegue: «Lavoriamo tantissimo con le immagini, questi ragazzi fanno in fretta a esaltarsi e a deprimersi. Io devo essere bravo, alla luce di quello che ho messo dentro, a correggerli qualora si deprimano o ci sia troppa euforia. Quando il gioco si fa duro alcuni pensano che sia meglio non esserci: vanno aiutati».
Oltre a difendere il Cagliari in generale, Pisacane si sofferma su Esposito «Ero molto felice al suo arrivo, per le qualità, poi ho conosciuto un ragazzo d’oro. Sta soffrendo per questo momento e mi dispiace, col Lecce l’avevo lasciato 100 minuti in campo: ha bisogno di una persona che lo abbandoni. Oggi ha fatto un passettino in avanti, è questione di tempo. Anche io lo sto limitando, stasera gli ho fatto marcare Rovella: è destinato a fare una grandissima carriera, ha qualità e personalità».
