Cagliari, la corsa salvezza si complica moltissimo: il Sassuolo vince 2-1
Ribaltati i rossoblù nella ripresa, dopo l’illusorio vantaggio di Esposito: la situazione di classifica ora preoccupaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Al Cagliari non basta un buon primo tempo, chiuso in vantaggio con un rigore di Esposito: perde 2-1 col Sassuolo e ora rischia pericolosamente di essere risucchiato in zona retrocessione.
Il Cagliari si schiera con un 3-5-2, col rientro di Deiola a centrocampo (prima da titolare nel 2026). E il numero 14, sulla prima giocata del match, riceve subito un duro fallo da Pinamonti. Sulla punizione palla dentro per Adopo, controllo e tiro in area parato da Murić. Dalla parte opposta, al 5’, Thorstvedt manda fuori di poco su un cross respinto da Mina. Proprio Deiola, nel frattempo ripresosi, al 10’ raccoglie al limite dell’area su giocata di Palestra con suggerimento per Adopo ma vede il suo destro murato.
È il Cagliari a fare la partita. Al quarto d’ora ancora Palestra per Adopo, cross deviato buono per Esposito ma sul suo tiro si immola l’ex Romagna. L’azione prosegue e sempre Esposito prova la rovesciata, palla alta. Tolta una punizione di Berardi parata senza problemi da Caprile (17’, non era nemmeno un tiro in porta ma un cross) il Sassuolo non si fa mai vedere nell’area rossoblù, con la squadra di Pisacane che gestisce il gioco. E al 22’, su corner di Esposito, vede un colpo di testa di Mina respinto quasi nell’area piccola.
Al 26’ Folorunsho serve Esposito centralmente, bella giocata a liberarsi di Idzes che per fermarlo tocca il pallone con la mano favorendo la parata di Murić: rigore evidente, ma Chiffi in diretta non se ne accorge. Il Var lo richiama – anche dopo molto – e fa giustizia, perché l’intervento è palese. Dal dischetto va lo stesso Esposito, Murić intuisce il tiro alla sua destra e tocca ma non basta: 0-1 al 30’. L’attaccante bissa così il gol segnato all’andata.
Palestra, rientrato dalla drammatica spedizione dell’Italia, al 34’ sfonda sulla destra e serve al centro per Esposito, che anziché fare velo verso Adopo prolunga col tacco: l’azione sfuma ed era un’ottima opportunità, perché il numero 8 si sarebbe trovato solo a centro area. Al 42’, invece, Deiola appena dentro l’area trova sul suo sinistro la parata di Murić. Per il Sassuolo chance su piazzato al 44’, Laurienté calcia direttamente in porta da sinistra e Caprile controlla che la palla esca sopra la traversa. Si va al riposo dopo tre minuti di recupero, dove al 46’ Berardi calcia su angolo trovando una deviazione.
Ripresa senza cambi, ma col Sassuolo che parte decisamente meglio. Su fallo al limite di Rodríguez ai danni di Thorstvedt la punizione di Berardi è deviata dalla barriera, Caprile non riesce a evitare il corner. Dalla bandierina Mina respinge la battuta di Berardi, García raccoglie ai 20 metri e fa partire un sinistro radente in diagonale che si insacca nell’angolino basso con Caprile immobile. Al 50’ è 1-1, col primo gol in Serie A del laterale neroverde.
I primi cambi arrivano al 58’, Matić e Coulibaly per Volpato e l’ex Romagna. Ma il Sassuolo ha cambiato passo, subito dopo Berardi cerca Laurienté che viene fermato in area e il rimpallo a favorire Koné vede l’ex Marsiglia calciare male alto di sinistro. Si rivede il Cagliari soltanto al 66’, Palestra dal fondo mette in mezzo per Deiola che salta alto di testa ma manda sopra la traversa.
Altri due cambi per il Sassuolo al 69’, Lipani e Bakola per Koné e Laurienté. Proprio Lipani, un minuto dopo il suo ingresso in campo, segnerebbe con un tiro sul primo palo servito sulla destra ma è in fuorigioco. Per l’ultimo quarto d’ora si rivede anche Borrelli (ultima partita il 31 gennaio, poi l’infortunio) per Folorunsho, con lui Sulemana al posto di Gaetano. Ma proprio Sulemana perde un pallone banale al 78’, Pinamonti riceve in area e col destro non perdona l’errore per il gol del 2-1.
All’83’ dentro Kılıçsoy per Zé Pedro, all’89’ Mendy e Zappa per Esposito e Adopo. Ma il Cagliari non riesce più a creare nulla. Fino al 93’, quando su un cross innocuo Murić manca la palla: Obert ha la possibilità di mettere in rete a porta vuota, ma incredibilmente calcia alto col sinistro. Si chiude dopo sei minuti di recupero.
