Cagliari, ecco la vittoria scacciacrisi: Esposito stende la Cremonese, 1-0
I rossoblù ritrovano il successo che mancava dal 31 gennaio: salvezza più vicina. Nel finale il gran rientro in campo di BelottiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dopo oltre un’ora di paura, Esposito di testa butta giù il muro della Cremonese: il Cagliari vince 1-0 la «finalissima» salvezza e fa un passo forse decisivo verso la permanenza in Serie A. I rossoblù non vincevano dal 31 gennaio.
Schierato col 4-3-3 il Cagliari, coi rossoblù che prima del calcio d’inizio si caricano in cerchio fra di loro. E dopo due minuti hanno subito una palla gol: angolo respinto al limite, Palestra controlla e col sinistro chiama alla parata Audero che alza sopra la traversa. Un brivido al 12’: recupero palla e contropiede, Bonazzoli lancia Okereke sulla sinistra che una volta in area cade – da solo – appena prima del contatto con Caprile. Doveri lascia proseguire, non c’è rigore.
Il Cagliari rischia anche al 21’: angolo con scambio e cross di Vandeputte, a centro area Okereke sovrasta Rodríguez ma il suo colpo di testa non è angolato, Caprile riesce a bloccare. Ancora Cremonese al 24’, su rimessa laterale (dopo una chiusura in area di Juan Rodríguez su pallone giocato da Bondo) cross da sinistra e di testa Floriani Mussolini chiama di nuovo alla parata Caprile. Il pubblico della Domus non gradisce.
La fase centrale della partita è a favore della Cremonese, col Cagliari in difficoltà. E al 31’ Pisacane è anche costretto al primo cambio, con un infortunio per Mazzitelli (risentimento al polpaccio) rilevato da Adopo. Dopo un lungo periodo senza farsi vedere in area, il Cagliari trova un nuovo tiro in porta al 34’: punizione da destra di Esposito, sul secondo palo colpo di testa (debole) di Folorunsho e Audero para in due tempi.
Sempre Folorunsho, al 38’, calcia in piena area da posizione defilata ma il suo tiro-cross non trova nessuno (c’era un possibile fuorigioco attivo di Deiola in precedenza). Due minuti dopo Gaetano si inserisce bene centralmente, in area trova sul suo sinistro la chiusura di Baschirotto in scivolata e sul rimpallo il destro a giro di Folorunsho è respinto dall’altro ex, Luperto. Proprio al 45’, su cross di Obert, Pezzella anticipa Esposito che si stava coordinando per il tiro al volo. Al riposo dopo tre minuti di recupero, con più di qualche fischio da parte del pubblico.
Nessun altro cambio per la ripresa, dove il primo tiro è di Deiola al 49’ con un destro rasoterra a lato. Al 54’, invece, angolo da sinistra e colpo di testa di Borrelli parato da Audero. Sulla giocata seguente, con errore difensivo del Cagliari, Bonazzoli controlla al limite mettendo a sedere Rodríguez ma col sinistro non inquadra la porta. Era una grande occasione per gli ospiti.
Al 61’ Pisacane cambia qualcosa anche a livello tattico, con Mendy per Borrelli e Zé Pedro per Folorunsho (Palestra si alza in fascia). E sono proprio i due subentrati a orchestrare l’azione del gol che sblocca lo scontro salvezza: il portoghese riceve palla dal classe 2007, cross da destra sul secondo palo dove Esposito – dimenticato dalla difesa della Cremonese – colpisce di testa e supera Audero. Cagliari avanti al 63’, esplode l’Unipol Domus con festeggiamenti prima sotto la Curva Sud e poi in panchina con Pisacane.
Poco dopo il gol, al 68’, Giampaolo passa al 3-4-3 con Sanabria per Vandeputte e Payero per Floriani Mussolini. Poi, al 73’, mette Barbieri per Terracciano. Ma è il Cagliari a sfiorare il raddoppio al 75’, con un cross di Obert per il gran colpo di testa di Deiola a centro area che trova la prodezza di Audero. Al 78’ gli ultimi cambi di Giampaolo, Djurić e Zerbin per Bondo e Okereke.
Un recupero alto porta Palestra in dribbling al limite dell’area (82’), riesce a calciare col destro ma non trova lo specchio. Mina, già dolorante da qualche minuto, all’86’ chiude di testa in corner un cross di Barbieri e poi si ferma a terra. Riesce a respingere anche il successivo corner e convince Pisacane a non cambiarlo. Quindi, per l’ultimo slot, c’è il gran ritorno di Andrea Belotti che rileva – con annessa ovazione del pubblico – lo stremato Esposito (anche coi crampi, 88’). E Dossena entra invece per Juan Rodríguez. Nei quattro minuti di recupero Caprile ferma un tiro-cross di Zerbin.
