Atalanta-Cagliari, Sarri: «Sconfitti anche per sfiga, eravamo in netto dominio»
L’allenatore dei bergamaschi non accetta di aver perso: «Possesso palla e supremazia territoriale tutti a nostro favore»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il sabato non porta bene all’Atalanta: una settimana fa aveva perso (nel recupero) contro la Roma, stasera è uscita sconfitta 1-2 dal match della New Balance Arena contro il Cagliari. E a Maurizio Sarri non va giù quanto accaduto stasera: «È un risultato figlio anche di un pizzico di sfiga, sinceramente», la rabbia dell’allenatore dei bergamaschi. «La partita è stata fatta in maniera tosta, con baricentro alto. Poi abbiamo fatto qualche errore ma era in netto dominio: i nati parlano chiaro, c’è un 61-39 di possesso palla e una supremazia territoriale di 85-15. E le palle giocate in area sono 104 a 17».
Aveva iniziato bene la stagione l’Atalanta, ora reduce da due 2-1 a sfavore consecutivi. «Ma questa è la partita più intensa che abbiamo fatto», dice Sarri. «È una base su cui si può costruire, limando gli errori ma con queste caratteristiche di aggressività e di voglia di dominare il gioco. L’obiettivo di stasera era sbloccare la squadra, li vedevo in una via di mezzo che non facevano ancora quello che volevo io. Ma se manteniamo queste caratteristiche si possono mettere a posto i difetti che abbiamo».
Nonostante il passo falso, Sarri vede più note liete che negative: «Dobbiamo cercare di liberare la mente alla squadra, quando non ci penseranno più le cose che gli chiedo io riusciranno. Non devono avere secondi pensieri ma la mente libera: con questa aggressività, intensità e predominio, mettendo a posto due-tre cose, possiamo diventare squadra». Ha provato Kessié titolare: «È un ragazzo che può fare tranquillamente l’interno, il vertice basso o giocare in un centrocampo a due. Si sta allenando con noi da un po’ di settimane, avrebbe avuto bisogno di una decina di giorni in più ma non ha fatto una brutta partita».
Da Sarri arriva anche un commento sul rigore che ha deciso Atalanta-Cagliari: «Io ho visto due falli di mano, uno nell’area nostra e uno in quella avversaria», aggiunge riferendosi a uno di Romano su un attacco degli orobici. «Uno è stato fischiato e uno no, capisco che la dinamica possa essere stata diversa ma li ho visti da cinquanta metri e faccio fatica a spiegarmelo. È chiaro che è borderline, la palla gli viene da dietro ed è deviata a dieci centimetri da lui».
