Catte Cup, accordo biennale per fare squadra con le istituzioni
Firmato a Oristano il protocollo tra organizzazione, Curia, Comune e ProvinciaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Otto anni fa era poco più di un torneo organizzato da un gruppo di ragazzi. Oggi è una manifestazione sostenuta dalle istituzioni e tra le più seguite della Sardegna. La Catte Cup compie un nuovo salto di qualità con la firma del Protocollo d’intesa biennale tra l’organizzazione, la Curia Arcivescovile, il Comune di Oristano e, per la prima volta, la Provincia di Oristano, che entra ufficialmente nella rete dei partner dell’iniziativa.
La firma, avvenuta nei locali del Seminario Arcivescovile, certifica la crescita di quella che nel 2018 era nata come una semplice competizione di calcio a 7 tra ragazzi che frequentavano piazza Cattedrale e che oggi è diventata un appuntamento capace di richiamare migliaia di spettatori e di unire sport, musica e aggregazione. L’accordo definisce ruoli e impegni dei quattro enti per l’organizzazione del torneo e consolida una collaborazione che, seppur già esistente, assume ora una cornice istituzionale stabile.
La Curia continuerà a mettere a disposizione gli impianti del Seminario, sede storica della manifestazione; il Comune garantirà il supporto logistico con tribune, transenne, raccolta dei rifiuti e servizi per la sicurezza, mentre la Provincia contribuirà con il servizio di disinfestazione dell’area. Un’intesa che riconosce il valore sociale dell’evento, indicato dai firmatari come esempio virtuoso di partecipazione giovanile e di aggregazione per il territorio.
Intanto cresce anche l’edizione 2026: oltre cinquanta squadre hanno presentato la candidatura per partecipare, con le qualificazioni che hanno definito il tabellone finale composto da 32 formazioni suddivise in otto gironi.
