Conti e i Big di Sanremo al Quirinale, Mattarella: «Dal Festival a Grazia Deledda, un filo conduttore»
Il direttore artistico torna sulla polemica Pucci: «Scelta mia». Poi la visita al Colle con Pausini e tutto il cast (per la prima volta)«Noi direttori artistici abbiamo assoluta carta bianca: nessuno si permette di interferire, di dirmi chi prendere o meno. Non è successo né prima con altri governi né con questo. Siamo professionisti e lavoriamo con autonomia». Carlo Conti torna così sul caso Pucci: «Se ci sono stati errori è solo colpa mia – dice ai microfoni di Rtl 102.5 - Pucci era una scelta del tutto autonoma, era stato premiato all'Arena per gli incassi del teatro, a Zelig non era mai successo niente. Ma il festival è nell'occhio del ciclone e si viene tirati un po' tutti per la giacca, è l'occasione per parlare e sparlare».
Sulla foto del cabarettista milanese postata dal comico per annunciare la sua presenza a Sanremo, prima del dietrofront: «È stata una goliardata. Spero che all'inizio del festival - aggiunge Conti - si torni a parlare solo di musica, dei cantanti, delle canzoni, delle serate con leggerezza, come deve essere».
Intanto questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato tutto il cast della 76° edizione del Festival, accompagnati dal direttore artistico e dalla co-conduttrice Laura Pausini. «Un momento molto importante per il festival, per me, per tutti noi e per la discografia italiana, che sta andando sempre più forte – ha commentato Conti -. Solo 10-12 anni fa nella hit parade c'erano 8 stranieri e 2 italiani, oggi a fine anno nelle classifiche ti ritrovi tutti italiani e pochissimi stranieri, grazie al grande lavoro dei discografici, degli autori, dei cantanti e ogni anno ci sono nuove leve che portano nuova linfa. È un momento di grande splendore per la musica italiana ed è bello che il presidente ci riceva».
«Dalla prima edizione» il festival «è molto cambiato», le parole di Mattarella. Allora «avevo dieci anni, la ricordo bene. Ricordo tra l'altro la voce inconfondibile, trascinante del presentatore Nunzio Filogamo. La voce, come sapete, si diffondeva soltanto attraverso la radio e tutti si chiedevano che volto avesse quella voce così trascinante del presentatore del festival. Ma ricordo soprattutto quanto il festival anche allora registrasse un amplissimo coinvolgimento popolare nel nostro Paese. Un coinvolgimento che è rimasto costante grazie alla Rai, che ha accompagnato anno per anno il festival, conducendolo nelle case degli italiani. È una storia importante che ha sempre visto una quantità di ascolti e di coinvolgimento elevatissimi. Per quello che so, mediamente, vi sono oltre venti milioni di italiani che seguono il festival, sera per sera». Un dato che «sottolinea come la musica leggera, la musica pop, facciano parte del patrimonio culturale italiano».
«Ieri sono stato a Cortina e a Milano per le Olimpiadi - ha ricordato Mattarella -. Domattina andrò a Nuoro per ricordare il premio Nobel a Grazia Deledda. Sono tre forme diverse di cultura nel nostro Paese, ma tra loro c'è un filo conduttore comune. Non ci sono differenze tra queste dimensioni. Il festival è un momento che raccoglie, esprime, sollecita anche i giovani a impegnarsi, a partecipare alla dimensione della musica leggera, della musica pop. Ed è una cosa che rientra nell'ambito culturale del nostro Paese», ha aggiunto Mattarella.
(Unioneonline/D)
