Si focalizza sull’importanza e la consapevolezza di vestirsi in maniera "sostenibile",rispettando l’ambiente, il nuovo progetto del CEAS, centro educazione ambientale Don Deodato Meloni. Si intitola “Ri-Tessere il futuro, storie di lana, natura e comunità”, che concentra l’attenzione sulle buone pratiche nell'indossare vestiti "sostenibili" e sul riutilizzo degli abiti per vivere in armonia con la natura. Rientra nell’ambito di “Sardegna  2030, strategia regionale sviluppo sostenibile”, con Infeas, rete regionale della Sardegna dell'educazione ambientale e sostenibilità, finanziato e sostenuto dall’Assessorato all’Ambiente della Regione.

Domani sabato 28 febbraio la presentazione presso il Centro di Cultura Popolare alle 15.30. Si parlerà di impatto ambientale della fast fashion, microplastiche e fibre sintetiche, filiere tessili, e scelte consapevoli, riuso e trasformazione creativa. A seguire il laboratorio pratico di tessitura con lana e tessuti ricuperati con telaietti manuali e la guida di Arianna Nanu. Una occasione utile per ribadire l’importanza della profonda connessione tra uomo, natura e paesaggio.

Organizza e coordina il CEAS con l'associazione culturale Imago, ha il sostegno della Regione Sardegna e Comune di Santu Lussurgiu. Collaborano  Agenzia Forestas, Centro di Cultura per l’educazione permanente di Santu Lussurgiu,  Montiferru Play e Infeas.

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