L’obiettivo è semplice ma ambizioso: avvicinare alle cure chi oggi ne resta escluso. È dedicata alle persone in condizioni di fragilità economica e sociale la “Giornata dell’accoglienza” promossa dalla Asl 5 Oristano, in programma mercoledì 20 maggio, dalle 10 alle 13, nella Casa della Comunità di Oristano, in via Michele Pira.

L’iniziativa servirà a far conoscere il Pnes, il Programma nazionale per l’equità nella salute, rivolto a chi incontra ostacoli economici, burocratici, linguistici o culturali nell’accesso alle cure: persone con basso reddito, senza fissa dimora, migranti, rom e sinti.

La giornata sarà anche un’occasione per intercettare direttamente i potenziali beneficiari, comprenderne i bisogni sanitari e orientarli verso i servizi già attivi nella Casa della Comunità. Tra questi l’ambulatorio infermieristico gratuito, che offre medicazioni, terapie, monitoraggio dei pazienti e supporto nella gestione di cateteri e stomie.

Attraverso il Pnes sono inoltre operativi un’équipe socio-sanitaria con supporto psicologico, visite cardiologiche specialistiche e la distribuzione gratuita di farmaci di fascia A e C nelle farmacie convenzionate.

«La Casa della Comunità si rende ancora più vicina alle persone con fragilità», osserva la direttrice dei servizi socio-sanitari Marina Cossu. Per la direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina «la salute è un diritto universale», ma esistono ancora persone che, «per limiti economici o sociali, non possono permettersi le cure».

 

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