Nainggolan accusato di riciclaggio: chiesti due anni di carcere per l’ex Cagliari
La vicenda fa riferimento all’arresto del centrocampista, risalente a gennaio 2025Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Due anni di carcere e una multa di 105.000 euro. È questa la richiesta della procura di Bruxelles per Radja Nainggolan, ex centrocampista del Cagliari ora in forza al Patro Eisden nella seconda serie belga, accusato di riciclaggio di denaro. Una vicenda che fa riferimento all’arresto del Ninja datato gennaio 2025, riguardante un’indagine per traffico internazionale di droga ad Anversa nei confronti della quale ha sempre detto di essere estraneo ai fatti.
Secondo l’accusa, il centrocampista avrebbe riciclato oltre 100.000 euro avuti da Nasr-Eddine Sekkaki, suo amico e fratello minore del noto criminale Ashraf Sekkaki. «Nainggolan ha ricevuto 105.000 euro in contanti da Sekkaki, il quale ha chiesto che il denaro venisse trasferito sul conto di sua madre», la dichiarazione del pubblico ministero. L’ex rossoblù ha dichiarato di aver avuto quei soldi in prestito da Sekkaki perché aveva i conti bloccati per via del divorzio dall’ex moglie e voleva mantenere il suo stile di vita.
La procura di Bruxelles ha escluso che Nainggolan faccia parte del traffico internazionale di droga o di un’organizzazione criminale, ma ritiene che debba essere condannato per riciclaggio di denaro. La difesa del giocatore ha affermato che chiederà l’assoluzione e presenterà le sue argomentazioni il prossimo 13 novembre: «Abbiamo già dimostrato che non c’era niente di vero nelle precedenti accuse, è rimasta solo quella del riciclaggio ma anche questa è infondata», le parole del suo legale, Mounir Souidi. L’ex Cagliari non era presente all’udienza di oggi, secondo i media belgi potrebbe presentarsi in tribunale a novembre.
