Garlasco, interrogate le gemelle Cappa. Ora Marco Poggi e Andrea Sempio (che non risponderà ai pm)
Le cugine di Chiara sentite rispettivamente per due ore e due ore e mezzoPaola e Stefania Cappa (Ansa)
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Le gemelle Paola e Stefania Cappa, cugine di Chiara Poggi, sono state interrogate a Milano come persone informate sui fatti nell’ambito della nuova indagine, alle battute finali, sul delitto di Garlasco.
Paola è arrivata poco prima delle 11, è stata fatta entrare in modo riservato nella caserma Montebello dei carabinieri, per eludere lo schieramento di giornalisti, cameramen e fotografi. Il suo interrogatorio è durato circa due ore. Poco prima delle 14 è arrivata la sorella Stefania, che ha lasciato la caserma intorno alle 16.30, dopo due ore e mezzo di interrogatorio.
«Le nostre assistite hanno rinnovato lo spirito collaborativo manifestato sin dall’inizio delle indagini nel rispetto dell’autorità inquirente», hanno precisato in una nota diffusa nel tardo pomeriggio i legali delle donne, gli avvocati Antonio Marino, Gabriele Casartelli e Valeria Mettica.
Le sorelle sono state sentite in qualità di testimoni come persone informate sui fatti, dunque senza i loro avvocati e senza la possibilità di avvalersi della facoltà di non rispondere. Sono state sfiorate più volte, ma mai indagate, nelle varie inchieste sull’omicidio di Chiara Poggi, la loro cugina uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco.
Protagoniste e in cerca di visibilità nelle battute iniziali delle indagini, dal fotomontaggio che le ritraeva sorridenti assieme alla cugina a quel suggerimento di Paola ai carabinieri sull’eventualità che il killer fosse uno spasimante rifiutato da Chiara (proprio il movente ipotizzato oggi dalla Procura di Pavia). Poi, dopo quell’estate, si sono eclissate e allontanate dai riflettori, rifiutando ogni richiesta di intervista. Stefania oggi è avvocata, lavora nello studio del padre Ermanno ed è sposata con Emanuele Arioldi, erede di Annina Rizzoli. Il loro matrimonio finì su Vanity Fair. Paola vive tra Milano e Ibiza ed è una food blogger.
Nulla è trapelato in merito ai contenuti dell’interrogatorio, anche perché domani tocca a Marco Poggi, che sarà sentito come testimone a Mestre, e ad Andrea Sempio, unico indagato nella nuova inchiesta sul delitto, convocato in Procura a Pavia. Il 38enne, hanno riferito oggi i loro avvocati, si avvarrà della facoltà di non rispondere.
Per una doppia motivazione: in primis perché «le indagini non sono chiuse e il quadro probatorio con cui confrontarsi non è completo». La difesa ha inoltre conferito incarico ad uno psicoterapeuta di redigere una «consulenza personologica» su Sempio. Tale atto, fa sapere l’avvocato Liborio Cataliotti, è uno dei «presupposti ritenuti opportuni prima dell’eventuale sottoposizione ad interrogatorio».
«Preannunciamo – ha detto il legale – che si avvarrà della facoltà di non rispondere, riservandoci di chiedere eventualmente ai pm di riconvocarlo per rendere esame dopo l'esito di tale consulenza».
La consulenza personologica è una valutazione clinica approfondita che serve a delineare le strutture della personalità di un essere umano. A differenza di altri esami psicologici, questa tipologia di consulenza non si limita a osservare i comportamenti esterni, ma entra nel modo in cui una persona pensa e gestisce le emozioni. Serve anche ad aiutare a comprendere come Sempio possa reagire allo stress e se il suo profilo risulti compatibile con le dinamiche del reato contestato.
(Unioneonline)
