Sole, brezze marine che contrastano il caldo e il freddo eccessivi, assenza della canicola africana: sono queste caratteristiche che fanno di Ancona la città italiana dove si vive meglio dal punto di vista meteorologico. Subito dietro, quattro città del Sud: Bari, Vibo Valentia, Brindisi e Trapani. Meno bene, invece, il Nord, in particolare la Pianura Padana, così come le grandi città. Sono i dati che arrivano dall'edizione 2026 dell'Indice di Vivibilità Climatica, progetto de iLMeteo.it e del Corriere della Sera.

E la Sardegna? Nel report di quest’anno (che registra il benessere climatico del nostro Paese sulla base di 17 parametri - dagli eventi estremi ai giorni di gelo, dalle raffiche di vento alle ondate di calore - attraverso la raccolta e l'analisi di oltre 400 milioni di dati meteo relativi a 108 città italiane capoluogo di provincia) le città dell’Isola fanno registrare un netto passo indietro rispetto ai dati dell’anno precedente. 

Come Indice di vivibilità climatica complessivo i valori migliori sono quelli di Sassari, che raggiunge un punteggio di 692 punti, ben al di sopra della media nazionale di 577, ma che dal primo posto nazionale dello scorso anno è scivolato al nono.

La seconda città sarda più vivibile dal punto di vista climatico è Carbonia, che si piazza al 52esimo posto (ma nel 2024 era al 17esimo). A seguire troviamo Nuoro (58esimo posto, mentre l’anno scorso era al settimo), Olbia (64esimo, nel 2024 era al ventesimo), Cagliari (che dal decimo posto è scivolato al 69esimo, con un indice di 372 punti) e infine Oristano, dove si registrano i peggiori valori regionali e che si attesta anche in coda nella classifica nazionale: 104esimo posto (su 108), con un arretramento di oltre settanta posizioni. 

Nello studio iLMeteo.it-Corriere della Sera Oristano è, inoltre, al primo posto tra la città italiane dove si patisce di più il “caldo africano”, per il maggior numero di giorni con temperatura pari o superiore a 34°. E, anche, al terzo posto nella classifica dei capoluoghi caratterizzati dal maggior numero di giorni in cui caldo e umidità fanno percepire temperature pari o superiori a 32°.

Il report segnala anche la Sardegna come la regione che più patisce gli effetti della crisi idrica: Cagliari è al primo posto tra le città con periodi di almeno 14 giorni consecutivi senza precipitazioni significative (157), seguito da Oristano (145) e Olbia (142).

Inoltre, Cagliari è all’ultimo posto (108°) per numero di giorni di pioggia (solo 33 quelli dove ne è precipitato almeno un 1 mm) e Sassari è fanalino di coda nella graduatoria delle città per ore di pioggia intensa. 

Tre città della Sardegna, infine, sono ai primi tre posti della graduatoria delle città con più giorni con raffiche di vento pari o superiori a 40 km orari: Carbonia e Cagliari appaiati con 157 giorni, seguite da Olbia (154). 

«L'Indice di Vivibilità Climatica in questi anni ha posto l'accento su un tema centrale: l'influenza sempre crescente che il clima esercita sulla nostra società», spiega Emanuele Colli, amministratore de iLMeteo.it. Aggiungendo: «Mai come oggi prevedere il tempo e analizzare le variazioni climatiche significa anche comprendere meglio le dinamiche alle quali sono sottoposte persone e territori».

«Con il riscaldamento globale – commenta invece Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile dei rapporti con i media de iLMeteo.it – gli 8.000 km di costa italiana sono un rifugio contro la canicola, anche se le notti estive stanno diventando sempre più afose anche al mare».

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