Ex Eurallumina, 189 lavoratori a rischio a Portovesme: «I 6,3 milioni non bastano, serve la svolta politica»
La risorse annunciate sufficienti solo per novembre e dicembre. I segretari territoriali esigono un confronto immediato con il Governo. La mobilitazione resta in piediPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Dopo le notizie sull'impegno del Mef a stanziare 6,3 milioni per garantire le attività di messa in sicurezza dello stabilimento, ora il Mimit convochi subito il tavolo di crisi con le organizzazioni sindacali, con o senza la Rusal (proprietaria russa dello stabilimento)». Lo hanno detto, durante l'assemblea di questa mattina ai cancelli della fabbrica di allumina i segretari territoriali di Filctem-Cgil Emanuele Madeddu, Femca-Cisl Nino D'Orso e Uiltec Gigi Loi. Un incontro - è stato spiegato - per riferire quanto le istituzioni hanno riportato dal tavolo tecnico della scorsa settimana «al quale i rappresentanti dei lavoratori non erano presenti».
Ora i sindacati chiedono di «riportare la discussione sul tavolo politico-sindacale» e ribadiscono che la mobilitazione resta in piedi. Le risorse annunciate, fanno notare in attesa di leggere il verbale della riunione tecnica, sarebbero sufficienti solo per novembre e dicembre, mentre a gennaio si ripresenterebbe la stessa situazione di crisi finanziaria dell'azienda che oggi, nel sito di Portovesme (nel Sulcis), conta 189 lavoratori che lavorano a rotazione e con numeri ridotti. «Insomma», hanno spiegato i sindacati, «non si dice nulla della prospettiva e per questo serve un chiarimento a livello istituzionale».
(Unioneonline)
