La Procura, davanti al collegio dei giudici del Tribunale per i minorenni di Sassari presieduto da Guido Vecchione, ha  chiesto 26 anni e 10 mesi di reclusione per Emanuele Sircana, il ventunenne di Porto Torres unico imputato per il delitto di Mario Sedda, il trentanovenne  suo concittadino ucciso e torturato con calci, pugni e pietre, la notte tra il 29 e il 30 marzo del 2021 nei giardini di via Sassari, all’ingresso della città.

Durante il processo, in corso con giudizio immediato, in aula anche l’imputato, accusato di omicidio volontario aggravato da sevizie e crudeltà, vilipendio di cadavere per aver deturpato il corpo con prodotti chimici.

Sircana, all’epoca dei fatti minorenne, difeso dall’avvocata Alessandra Delrio, si è sempre dichiarato innocente, ribadendo quanto già sostenuto con dichiarazioni spontanee rilasciate nelle prime fasi del processo e ammettendo di essere stato sul luogo del delitto con Sedda e un’altra persona. Ha anche ammesso di avere assistito a una lite tra la vittima e l’altro giovane presente a cui avrebbe strappato di mano un coltello per gettarlo lontano. 

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