Incendio sulla Gnv, ispezioni a bordo e interrogatori: la nave Azzurra si ferma
Stop alle corse del traghetto che collega Porto Torres a Genova, e non solo per l’indagine della Guardia Costiera: vanno effettuati i lavori di ripristino per poi ottenere i nuovi certificati di sicurezzaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il traghetto Altair della compagnia Gnv, arrivato questa mattina al molo di Ponente, nello scalo marittimo di Porto Torres, garantirà i collegamenti con Genova in sostituzione del traghetto Azzurra interessato da un incendio che, venerdì sera durante il viaggio, è divampato nella sala macchine mettendo fuori uso due dei quattro motori.
Sull’episodio, accaduto a circa 40 miglia da Porto Torres, nelle acque internazionali di pertinenza Sar delle autorità marittime francesi, è stata aperta una inchiesta amministrativa da parte della Guardia costiera di Porto Torres per ricostruire la vicenda e risalire alle cause del rogo.
Questa mattina il comandante della nave, Davide De Marzo, e parte degli uomini del suo equipaggio intervenuti nell’emergenza sono stati chiamati in Capitaneria per essere sottoposti ad interrogatorio.
Sulla nave, ormeggiata nel molo industriale Asi dopo il rientro a traino tramite i rimorchiatori dal largo del sud della Corsica fino allo scalo turritano, sono saliti gli ispettori della Guardia costiera, i vigili del fuoco e i funzionari dello Spresal dela Asl 1 di Sassari per controllare i motori in avaria e capire cosa sia realmente successo.
Gli elementi raccolti insieme alle relazioni tecniche dei vigili del fuoco serviranno a far luce sulla vicenda, una indagine amministrativa per capire le cause e le eventuali responsabilità.
«La nave Azzurra prima di riprendere a viaggiare dovrà essere sottoposta a visita ispettiva da parte dell’organismo di classifica», spiega il comandante della Capitaneria, il capitano di fregata Mirko Orrù, «in seguito verranno stabilite alcune prescrizioni sulle lavorazioni e sulle modalità con cui dovranno essere effettuati gli interventi di ripristino che, una volta conclusi, dovranno essere testati dall’istituto di classifica per confermare il certificato di classe della nave, e successivamente verranno rilasciati i certificati di sicurezza da parte della Guardia costiera per consentire la ripresa della navigazione».
