Sant'Efisio in viaggio verso Nora: migliaia di fedeli in cammino, l'abbraccio di un popolo
La processione senza buoi a causa della dermatite, ad accompagnare il simulacro quattromila figuranti da tutta la SardegnaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Migliaia di turisti e di fedeli hanno ammirato colori, suoni e costumi legati alla cultura e alla storia della Sardegna per la 370esima Festa di Sant'Efisio con la processione che si è snodata tra le strade di Cagliari dove hanno sfilato 4mila figuranti a piedi e a cavallo provenienti da circa un centinaio di comuni del nord a sud della Sardegna.
Quest'anno, come in altre cinque edizioni che si ricordano negli annali tra cui quelle del 2020 e del 2021 per il Covid, è stata una festa diversa, segnata da cause di forze maggiore: la dermatite bovina ha impedito la presenza dei gioghi dei buoi per il cocchio del Santo, portato a spalla dai confratelli dell'Arciconfraternita del Gonfalone, e dei carri addobbati a festa. Una processione, dunque, che è diventata più intima anche per il fatto che il simulacro, appena restaurato, non è stato chiuso nella teca del cocchio ed è stato possibile ammirarlo più da vicino, seppur sotto l'occhio vigile della Soprintendenza.
Questa mattina, in avvio di giornata, anche il lutto per la morte della 55enne Elena Siddi di Sarroch, che avrebbe dovuto partecipare alle cerimonie religiose.
«Noi scioglieremo il voto anche per lei - ha detto il presidente dell'Arciconfraternita Andrea Loi - e, come ho detto nelle scorse settimane non ci hanno fermato le bombe del '43 né le alluvioni nell'Ottocento né il Covid, quindi non ci fermerà neppure la dermatite bovina o altro per sciogliere il voto».
«Il primo pensiero va alla famiglia della donna di Sarroch mancata stamattina e all'Arciconfraternita di cui il marito è componente», ha rimarcato il sindaco di Cagliari Massimo Zedda durante l'investitura del giovane consigliere comunale Giovanni Porrà ad Alter Nos, che ha ricevuto la fascia tricolore e il "Toson d'oro".
«Un pensiero per Gaia Costa – è stato anche il ricordo del primo cittadino -, la giovane investita da un’auto a Porto Cervo che ha sempre sfilato per la festa di Sant’Efisio e che abbiamo ricordato oggi in Municipio, insieme alla sua famiglia». Proprio alla memoria di Gaia è stato assegnato il premio “Toson d’oro”, consegnato nel pomeriggio in piazza del Carmine ai genitori della ragazza.
Il simulacro dopo l’uscita da Stampace e la processione per le vie di Cagliari ha lasciato la città e ha intrapreso il suo viaggio sino alla spiaggia di Nora, a Pula, luogo del martirio avvenuto nel gennaio 303 d.C. Quest'anno, senza i buoi, il simulacro, una volta uscito dalla città, è stato trasportato a bordo di un pick-up.
(Unioneonline)
