«Sono mortificato, ho pensieri tormentosi».

Don Mario Montis, 70 anni, sanlurese nato a Sardara, dal 2016 parroco della chiesa Santa Barbara Vergine Martire a Furtei, è sulla bocca di tutti. Domenica sera sul suo profilo Facebook è comparsa una foto di lui nudo nella doccia, gli occhiali sul naso, il crocifisso sul petto. Un’immagine che da giorni gira sui cellulari di parrocchiani e non: la notizia è corsa in fretta tra le 1.600 anime che vivono e pregano nel piccolo centro della Marmilla, ha scavalcato i confini paesani e raggiunto la sede dell’Arcivescovado. Martedì sul sito della Diocesi di Cagliari è stato pubblicato l’annuncio: “Sua eccellenza reverendissima monsignor Baturi ha provveduto a nominare don Alberto Peddis amministratore della parrocchia di Furtei”. Sostituito. Don Mario ieri poco prima dell’ora di pranzo rispondeva al cellulare con tono affranto. «Non so come sia potuto succedere».

Prima di tutto: è lei nella foto? Si riconosce?

«Sì, ma non so spiegare, figuriamoci se posto una foto così».

Perché un sacerdote fa un selfie nudo?

«Infatti non stavo facendo una foto. Sono entrato in doccia e chiudendo una chiamata, visto che non ci vedo bene, forse ho attivato la fotocamera. Ripeto: non lo so».

Quando ha scoperto cos’era successo?

«Domenica sera mi hanno avvertito, ma io sono così poco tecnologico che non sono riuscito neppure a rimuoverla».

Chi l’ha aiutata?

«Qualcuno di buon cuore, ma ormai il danno era fatto. Hanno preso la foto e l’hanno fatta girare. Una curiosità morbosa».

Se non ha pubblicato lei la foto, il suo telefono potrebbe essere stato hackerato?

«Non capisco nulla di queste cose, mi dicono che non ci sono certezze».

Farà denuncia ai carabinieri?

«Non credo, per ora sono chiuso in casa perché non sto bene».

Il vescovo l’ha chiamata?

«Certo che sì».

È arrabbiato?

«No no, ha capito la situazione perché gli ho spiegato che non c’era intenzione».

Ma all’inizio cosa ha detto?

«Mi ha ascoltato».

Lei come sta?

«Io sono mortificato, ma che faccio? Mi butto da un ponte?».

Ci sono cose più gravi.

«Certo, questo lo so anche io ma in questo momento ho pensieri tormentosi».

Cosa dirà ai suoi fedeli?

«Ora non posso neppure pensarci, ho altre cose in testa».

Quali?

«Devo riprendermi da questa cosa, sono sconvolto, choccato».

Un messaggio per i parrocchiani?

«In cuor mio sono tranquillo, so di non aver fatto nulla di male. Sono a posto con la mia coscienza. Solo che non lo posso dimostrare».

Mariella Careddu

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