«Il problema non esiste. Quel nucleo familiare percepisce pensione e Reis. Magari c’è da capire che fine facciano i soldi ricevuti». Il sindaco di Mandas Umberto Oppus  non vuole che il suo passi come un Comune che non si occupa dei cittadini bisognosi. «E qui non si è presentato nessuno». 

Il primo cittadino parla della vicenda della famiglia che ha telefonato alla caserma dei carabinieri del paese per dire che in casa non ci fosse niente da mangiare. E i militari hanno pagato la spesa di tasca loro: stando alla ricostruzione fornita  mancavano i documenti per accedere ai protocolli di aiuto istituzionale. Una vicenda di solidarietà da parte dell’Arma i cui contorni, per Oppus, devono essere chiariti.  

«Conoscendo bene la mia comunità una cosa è abbastanza chiara», attacca Oppus, «non sono ascrivibile al club di chi pensa che si possano "spillare" soldi ai Comuni o alla Parrocchia e giustamente tutti devono ottenere legalmente risorse o contributi sociali». E il termine “spillare” pare non essere stato scelto a caso. 

«L'Isee», prosegue Oppus, «non è un'invenzione dell'assistente sociale del Comune di Mandas. E per essere abbastanza netti e chiari: siamo per la legalità e il rispetto delle leggi», sottolinea in modo sibillino. 

Oppus aggiunge: «Visto il periodo elettorale, mi auguro che non ci siano problemi terzi. Perché a pensar male si fa peccato e quasi sempre ci si azzecca, diceva uno che conosceva preti non proprio in linea con Santa Romana Chiesa».

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