West Nile nell’Oristanese, l'amministratore della Provincia Ghisu: «Serve un piano straordinario»
La conta dei positivi al virus sale a dodici. Annunciati un concorso per dieci disinfestatori e una gara triennale da 843 mila euro per il servizio di bonificaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La conta dei contagi da West Nile in provincia di Oristano sale a dodici. L’ultimo riguarda una sessantasettenne del Barigadu, ricoverata all’ospedale San Francesco di Nuoro. Le sue condizioni, riferisce la Asl, sono in miglioramento. Dall’inizio dell’estate il virus ha colpito soprattutto persone anziane: tre ultrasettantenni, cinque ultrasessantenni, un ultraquarantenne, un ultraottantenne e un ultranovantenne.
Sul fronte della prevenzione la Provincia rivendica il proprio impegno. «Il personale conosce a memoria i luoghi che possono rappresentare pericolo – spiega l’amministratore Battista Ghisu – e a cadenza di 20 giorni utilizza il trattamento antilarvale con il bacillo turigensis. Ma vicino alle abitazioni dei contagiati abbiamo riscontrato la presenza di larve: significa che le regole minime non sempre vengono rispettate».
Gli interventi non riguardano solo le case dei pazienti, ma anche scuole, ospedali, cimiteri, parchi e aree pubbliche. «Abbiamo piazzato trappole fisse per la cattura delle zanzare – aggiunge Ghisu – e in alcuni casi le analisi hanno confermato la positività al virus».
Da qui l’appello: «La vigilanza è fondamentale e tutti devono collaborare: enti pubblici, Comuni e privati. Non si può pensare a una lotta adulticida a tappeto, che danneggerebbe ambiente e salute. È la prevenzione che porta risultati».
Ghisu guarda avanti: «Occorre un piano straordinario che coinvolga Regione, Prefettura, Asl e università, insieme a nuove assunzioni di disinfestatori e all’impiego di tecnologie come i droni». La Provincia, intanto, annuncia un concorso per dieci disinfestatori e una nuova gara triennale da 843 mila euro per il servizio di disinfestazione.