Torregrande, lungomare incompiuto e cartellone fantasma
La minoranza chiede spiegazioniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L’estate è cominciata, ma a Torregrande restano ancora molte incognite. A partire dai lavori sul lungomare, che continuano a occupare una parte della passeggiata a stagione turistica ormai nel vivo. Una situazione che ha spinto la minoranza di centrosinistra, con prima firmataria la capogruppo Maria Obinu, a presentare un’interpellanza urgente per chiedere chiarimenti sullo stato del cantiere e sull’organizzazione dell’estate nella borgata marina.
Nel documento i consiglieri denunciano uno «stato di totale incertezza» che coinvolgerebbe operatori economici, ambulanti e attività commerciali. Tra le criticità segnalate c’è la mancata presentazione del calendario degli eventi. «Ad oggi, fine giugno, non è ancora stato presentato né pubblicato un cartellone ufficiale degli eventi estivi», scrivono i firmatari, evidenziando come il ritardo «penalizzi fortemente l’attrattività della marina e la capacità di attrazione dei flussi turistici».
Al centro dell’interpellanza finiscono soprattutto i lavori di riqualificazione del lungomare. Secondo i consiglieri, infatti, «nonostante le ripetute rassicurazioni politiche e tecniche, l’area del lungomare si presenta ancora come un cantiere aperto». Da qui la richiesta di conoscere le cause del mancato rispetto dei tempi di consegna, la nuova data di conclusione dell’intervento ed eventuali penali a carico dell’impresa esecutrice.
L’atto affronta anche il tema della nuova area mercatale destinata agli ambulanti, che attendono ancora indicazioni certe per la stagione in corso, e quello dell’abusivismo commerciale sul lungomare. Per i firmatari, «la mancanza di pianificazione, il superamento dei termini di consegna del cantiere e l’assenza di un coordinamento con il tessuto economico locale stanno compromettendo irrimediabilmente la stagione turistica 2026», con possibili ricadute sull’immagine e sull’economia della principale località balneare di Oristano.
