Sartiglia, i Gremi pronti alla difesa: «La tuteleremo in tutte le sedi»
L’appello alle istituzioni di riconoscere la piena conformità della manifestazione ai requisiti del decreto AbodiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Stravolgere la Sartiglia significa cancellarla». È con questa posizione netta che i Gremi storici di Oristano chiedono alle istituzioni di autorizzare la manifestazione senza modifiche alle sue forme tradizionali, ritenute incompatibili con le nuove prescrizioni previste dal Dpcm 8 gennaio 2025.
La richiesta è contenuta in una lettera indirizzata al Prefetto di Oristano e alla Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, firmata da Salvatore Carta e Michele Pinna, Oberaius Majoris del Gremio dei Contadini di San Giovanni Battista, e da Carlo Pisano, Majorale en Cabo del Gremio dei Falegnami di San Giuseppe. Nel documento i Gremi chiedono il riconoscimento della piena conformità della Sartiglia tradizionale ai requisiti di sicurezza e l’autorizzazione allo svolgimento «nelle forme consolidate, già autorizzate, senza alterazioni che ne compromettano il valore estetico-rituale e identitario».
Il punto critico riguarda l’obbligo di caschetti protettivi e giubbini paraschiena, che secondo i firmatari sono inconciliabili con maschere, costumi e cerimoniali storici. «La Sartiglia di Oristano, nella sua forma tradizionale e immutata da oltre cinque secoli, già garantisce pienamente i requisiti di sicurezza, salute e benessere dei cavalieri partecipanti, dei cavalli e del pubblico», si legge nella comunicazione.
I Gremi ricordano che la giostra «non rappresenta un mero spettacolo, tanto meno una competizione sportiva», ma un rito identitario collettivo sostenuto anche dal Ministero della Cultura e dalla Regione. In oltre 500 anni di storia, sottolineano, «non si sono mai registrati incidenti con esito fatale», grazie a un sistema collaudato fatto di percorsi controllati, fondo sabbioso, selezione rigorosa dei cavalieri e controlli veterinari.
«Imporre modifiche che alterino l’estetica, il costume caratteristico, il rito e l’immagine simbolica della Sartiglia equivarrebbe a comprometterne irrimediabilmente l’autenticità», proseguono i germi che si dicono pronti, qualora venisse meno «il profondo rispetto della tradizione, a difendere e tutelare il bene immateriale minacciato, in tutte le sedi», richiamando anche l’articolo 9 della Costituzione sulla tutela del patrimonio storico e culturale.
