Il futuro del territorio passa anche dal nuovo Piano paesaggistico regionale e, secondo il centrosinistra, Oristano deve far sentire la propria voce. Da qui l’interrogazione, primo firmatario Umberto Marcoli, con cui si chiede all’Amministrazione di chiarire se abbia partecipato agli incontri promossi dalla Regione e quale posizione abbia portato nel confronto. «Oristano non può permettersi di restare ai margini», scrivono i consiglieri. L’opposizione domanda al sindaco e all’assessore all’Urbanistica se il Comune abbia preso parte al confronto promosso dalla Regione. In caso affermativo, chiede di conoscere chi abbia rappresentato l’amministrazione, quali contributi politici e tecnici siano stati portati e quale visione sia stata espressa «sul futuro del paesaggio oristanese, anche alla luce dell’archiviazione del PAI».

Nell’interrogazione si evidenzia che la revisione del Ppr è «un passaggio decisivo per il futuro della Sardegna e dei suoi Comuni», perché incide su tutela del territorio, sviluppo urbanistico, consumo di suolo e attività produttive. Se invece Oristano non avesse partecipato agli incontri, il centrosinistra chiede di spiegare le ragioni di un’assenza ritenuta «politicamente grave e difficilmente giustificabile per una città capoluogo».

I consiglieri chiedono infine di conoscere la posizione della giunta su temi come tutela delle aree costiere, consumo di suolo, rigenerazione urbana, energie rinnovabili e integrazione tra Ppr e Puc, oltre a sapere se siano stati predisposti documenti da trasmettere alla Regione e se Consiglio comunale, commissioni e cittadinanza saranno coinvolti nel percorso.

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