Per tre giorni Oristano diventerà un laboratorio di idee, confronto e cultura dedicato a uno dei temi più urgenti del nostro tempo: la pace. Dal 25 al 27 giugno torna il Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da Legacoop Sardegna e Dromos, che per la sua quinta edizione sceglie il titolo “Peace Please. L’economia della pace”, intrecciando riflessioni su sviluppo, cooperazione, diritti e scenari internazionali. Il festival si aprirà giovedì 25 nel Chiostro del Carmine: dopo gli interventi del presidente di Legacoop Oristano Gabriele Chessa e del direttore artistico di Dromos Salvatore Corona, sarà il vicepresidente nazionale di Legacoop Claudio Atzori a presentare il tema dell’edizione e ad introdurre l’intervento della presidente della Regione Alessandra Todde.

Alle 18.30 spazio alla tavola rotonda dedicata all’economia della pace, con la partecipazione, tra gli altri, di Giacomo Spissu, presidente della Fondazione di Sardegna, l’ex ministro Maurizio Sacconi, il presidente di Legacoop Sardegna Ignazio Angioni, la docente dell’Università di Sassari Veronica Camerada e Mario Raffaelli, già sottosegretario agli Affari Esteri.

La serata proseguirà poi al Teatro Garau con lo spettacolo “Mi chiamo Andrea. Faccio fumetti”, dedicato alla figura di Andrea Pazienza. Venerdì 26 giugno il focus sarà sugli equilibri geopolitici mondiali. Alle 17 l’analista Dario Fabbri offrirà una lettura dei conflitti e delle trasformazioni in atto sullo scenario internazionale. Seguirà il confronto con il presidente nazionale di Legacoop Simone Gamberini e, dalle 18.45, una tavola rotonda che vedrà intervenire anche l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti. In serata, dalle 22 in piazza Duomo, l’evento gratuito “La Pace siamo noi” unirà musica e riflessione con Carla Denule, il Tenore di Bitti “Remunnu ’e Locu”, 4/4 D’Autore e Piero Marras. Sabato 27 spazio alla presentazione del libro di Gianluca Scroccu dedicato a Sandro Pertini, un’indagine nazionale sulle preoccupazioni dei giovani e due incontri sul ruolo della cooperazione e della società civile nella costruzione della pace. A chiudere la manifestazione sarà il concerto di Daniele Silvestri, atteso alle 22 in piazza Duomo per una tappa del tour legato al nuovo album “Canzoni a sdraio”.

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