Arrivano da Italia, Polonia, Slovacchia, Spagna, Turchia, Serbia, Slovenia e Macedonia del Nord i 24 operatori giovanili che hanno scelto Oristano per il training course europeo “Role Play is the Way”, trasformando la città in un punto d’incontro internazionale dedicato all’educazione non formale e allo scambio di esperienze.

Il progetto, promosso dall’associazione culturale EUvolution e finanziato dall’Unione Europea e dall’Agenzia Italiana per la Gioventù attraverso Erasmus+, punta a diffondere il role play, una metodologia che utilizza la simulazione di situazioni reali per sviluppare competenze relazionali, favorendo inclusione, partecipazione e crescita personale.

I partecipanti sono stati accolti a Palazzo Campus Colonna dall’assessore alle Politiche giovanili Antonio Franceschi, che ha presentato la storia e le tradizioni cittadine, con un focus sulla Sartiglia. Il gruppo ha poi visitato il Centro di Documentazione e Studio dedicato alla giostra equestre.

«Siamo lieti di ospitare a Oristano giovani provenienti da numerosi Paesi europei – ha dichiarato Franceschi –. Occasioni come questa rafforzano il dialogo tra culture diverse e consentono di far conoscere la nostra città, la sua storia e le sue tradizioni a chi, attraverso i programmi Erasmus+, diventerà ambasciatore di Oristano nei propri Paesi».

Nel corso della settimana i giovani hanno seguito attività formative per affinare metodologie innovative da applicare nel lavoro con i coetanei. Il progetto si è concluso con un evento pubblico in piazza Roma, dove sono stati presentati gli scenari elaborati durante il percorso, coinvolgendo direttamente la comunità locale.

 

© Riproduzione riservata